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“Noi barbieri in difficoltà ma potremo partire solo se davvero in sicurezza”: la testimonianza di Barbieria 1986 a Nola

Dopo la testimonianza di un professionista del settore dei parrucchieri (QUI l’intervista), diamo voce ad un giovane titolare di un salone di barbiere di Nola, Antonio Broda della Barbieria 1986. Il settore è uno dei più colpiti, uno che riaprirà in ultima fase e anche uno dei più a rischio dal punto di vista economico e sanitario. Ecco l’intervista completa.

“Cosa ha significato il lockdown per il settore?”

Durante questa chiusura totale ci sono state decine e decine di serrande abbassate, il nostro settore è tra quelli che si è dovuto fermare. Il nostro lavoro, quando riprenderà, cambierà radicalmente, non solo per le misure di sicurezza che dovremo prevedere ma anche per i nuovi ritmi di lavoro che si dovranno sostenere e che verranno rimodulati.

“Dal punto di vista economico cosa comporta fermarsi 2 mesi?”

Fermarsi 2 mesi comporta una situazione abbastanza sfavorevole dal punto di vista economico, ci sarà una crisi i cui danni si vedranno nel tempo. Il nostro settore aveva già delle lacune, questa situazione d’emergenza contribuirà ad aggravare la situazione e non si sa quante attività riusciranno a far fronte alle spese. Nonostante la chiusura, infatti, le spese non si sono bloccate. Non c’è stato lavoro ma i fitti, le utenze e tanto altro sono rimasti attive, spesso senza proroga.

“Il Governo ha realmente tutelato il vostro settore? Cosa pensate che cambierà?”

In teoria, già da inizio quarantena, il Governo aveva predisposto ad un primo bonus per il mese di marzo ed un secondo bonus per il secondo mese; nella pratica però molti sono rimasti ancora a bocca asciutta. Il nostro lavoro cambierà radicalmente, i saloni di barbiere sono luoghi di aggregazione, c’è contatto ma anche convivialità. Dovremo avere rapporti più freddi, niente strette di mano, niente caffè al bar, sarà tutto diverso, anche a partire da queste piccole cose. Dovremo poi lavorare su appuntamento, quindi nel salone non avremo le stesse persone di prima; per tanti il salone di barbiere era anche un luogo in cui poter scambiare due chiacchiere, leggere il giornale, discutere. Si può e si deve ripartire ma solo se in totale sicurezza. Bisognerà sanificare tutti i locali e mettere i guanti e le mascherine, ma forse anche casco o visiera per evitare il contatto con il cliente. Il nostro lavoro è particolarmente legato all’igiene personale ma ora si dovrà aumentare questa attenzione. Bisogna ripartire ma sempre nel rispetto degli altri e in sicurezza.