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“Vi vogliamo bene ma dobbiamo smettere di vederci per un po’”: il messaggio delle scuole nolane ai loro piccoli ai tempi del coronavirus

Vi vogliamo un mondo di bene ma dobbiamo smettere di vederci per un po’“. Questa è una delle tante frasi che sui social le varie istituzioni private a contatto con i bambini stanno facendo girare. Un messaggio forte: i bambini sono quelli da difendere tanto quanto le altre categorie a rischio e proprio dai più piccoli deve partire questo segnale di responsabilità.

Vi comunico che sono sospese tutte le nostre attività fino al nuovo decreto ministeriale. Invieremo un programma da svolgere a casa singolarmente scrive la scuola calcio Sportland di NolaVi raccomando, per contenere il contagio da coronavirus, evitate di uscire e, se lo fate, mantenete la distanza giusta, evitate luoghi affollati, lavatevi sempre le mani, non toccatevi mai il viso con le mani sporche, se avete sintomi influenzali restate a casa. Il modo per distruggerlo è restare a casa. Spero tutto finisca presto, ci mancate e vi vogliamo un mondo di bene“. I “grandi” però non restano a vedere e si danno da fare, sempre i responsabili della scuola calcio infatti comunicano: “Parte la nostra iniziativa di volontariato per aiutare gli anziani e i disabili. Consegna di spesa e farmaci a domicilio da parte dello staff tecnico della nostra società. Per gli anziani e disabili che resteranno nelle proprie abitazioni, ricordiamo che il nostro servizio è gratuito e dovete solo chiamare al numero 3471184900“.

Un altro bel messaggio è invece quello della scuola per l’infanzia “Bimboscuola” di Nola: “Care mamme, sono passati solo pochi giorni dalla chiusura delle scuole ma già sembra un’eternità. Ci mancano i bambini con la loro vivacità, i loro sorrisi e i loro sguardi e, pur di rimanere in contatto, anche se virtualmente, vi proponiamo di appendere un lenzuolo o uno striscione colorato con la scritta Andrà Tutto Bene sabato 14 marzo“.

Istruzione e sport, le due caratteristiche principali nella vita di un bambino. Abbiamo preso ad esempio questi due privati istituti, ma certamente tutte le scuole calcio e dell’infanzia staranno provando le stesse emozioni. Passerà e andrà tutto bene.