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Un Gran Finale che consacra la Leggenda: “AVENGERS: ENDGAME”

Avengers: Endgame è un film del 2019 diretto da Anthony e Joe Russo. Basato sul gruppo di supereroi dei Vendicatori della Marvel Comics, la pellicola è il seguito di Avengers: Infinity War (2018) e costituisce il ventiduesimo film del Marvel Cinematic Universe (MCU).

Prodotto da Marvel Studios e distribuito da Walt Disney Studios Motion, il film comprende un cast corale che include molti degli attori comparsi nei precedenti film del MCU, tra cui spiccano: Robert Downey Jr (Tony Stark / Iron Man), Chris Evans (Steve Rogers / Capitan America), Mark Ruffalo (Bruce Banner / Hulk), Chris Hemsworth (Thor), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff / Vedova Nera), Jeremy Renner (Clint Barton / Ronin), Don Cheadle (James ‘Rhodey’ Rhodes / War Machine), Paul Rudd (Scott Lang / Ant-Man), Brie Larson (Carol Danvers  / Capitan Marvel), Karen Gillan (Nebula), Bradley Cooper (Rocket Raccoon, voce), Danay Gurira (Okoye), Benedict Wong (Wong), Jon Favreu (Harold ‘Happy’ Hogan), Gwyneth Paltrow (Virginia ‘Pepper’ Potts) e Josh Brolin (Thanos).

LA TRAMA In seguito allo “schiocco di dita” di Thanos, metà della vita nell’universo sta scomparendo. Sulla Terra Clint Barton vede scomparire tutta la sua famiglia. Nel frattempo Tony Stark e Nebula sono sull’astronave dei Guardiani della Galassia, lontanissimi dalla Terra e con ossigeno e carburante che stanno per terminare, quando vengono salvati da Capitan Marvel, che li riporta sulla Terra. I tre atterrano al quartier generale degli Avengers, dove si ricongiungono con gli altri eroi sopravvissuti. Da qui cominceranno poi le peripezie dei supereroi contro Thanos, ovvero rubare le Gemme dell’Infinito e utilizzarle per riportare tutti in vita.

L’azione comincia da dove era stata interrotta: un universo che ormai sembra irreversibilmente destinato alla distruzione dopo il fallimento dei soli che potevano impedirlo. La frustrazione dei protagonisti aumenta dopo che l’ultima speranza sembra svanita con l’uccisione del nemico principale. E come nel più classico dei contesti distopici, all’improvviso e del tutto inaspettata, arriva una lieve e non meno rischiosa possibilità di risolvere la situazione.

Quello dei viaggi nel tempo, come espediente riparatore della sconfitta subìta e come ripasso-omaggio agli eventi dei capitoli passati, si rivela la ciliegina sulla torta che rende l’attesa della definitiva resa dei conti ancora più irresistibile, merito anche delle spassose citazioni ad altre esperienze temporali, fra celluloide e letteratura, unite ai primi esilaranti e fallimentari tentativi di viaggio di Ant-Man che fa da cavia ad un improbabile Hulk “umanizzato”.

Un vero eroe è un essere umano che, accettando i suoi limiti e facendo i conti con i suoi difetti, si impegna con tutto sé stesso nel tentare, commette errori, può avere successo prima di cadere e, nei momenti di estremo sconforto, riesce a rialzarsi nella speranza di poter fare ancora qualcosa finché è ancora in vita. Questa è una delle tante lezioni che ha lasciato in eredità il compianto papà Stan Lee nelle pagine disegnate del fumetto che poi il MCU ha tradotto nel celluloide odierno. Nell’arco di poco più di 10 anni sono stati prodotti dei film che, capaci come pochi di divertire, emozionare e commuovere, possono offrire insegnamenti utili a giovani e adulti. Un uso sapiente degli effetti speciali, unito ad interpretazioni impeccabili, mette in evidenza l’umanità e la crescita interiore dei personaggi principali che affrontano man mano, singolarmente e poi insieme, difficoltà sempre più gravi che possono minare fin nel profondo le convinzioni iniziali. E quando ogni evento si rivela come parte di un gioco più grande in cui ognuno è stato una ignara pedina, allora ognuno ha la possibilità di scegliere definitivamente la strada che, fra indescrivibile pericolo, fa emergere il meglio e il peggio da ambo le parti in attesa dell’inevitabile Scontro Finale il cui esito è incerto.

 

I film sugli Avengers (più l’ultimo) usciti rispettivamente nel 2012, 2015 e 2018.

 

La storia del MCU è iniziata con Iron Man (2008), il più presente e carismatico dei protagonisti, ed è proseguita con le vicende di ciascun eroe fino al primo Capitolo degli Avengers (2012).
Nella Fase 2 si assiste a nuovi sviluppi e all’introduzione di nuovi personaggi nella trama, resa più intricata dal sopraggiungere delle prime crisi interne al gruppo (Avengers: Age of Ultron, 2015).
La Fase 3 inizia con una rottura interna (Captain America: Civil War, 2016) cui seguono nuove prove per gli eroi in fase di ripresa e per i nuovi arrivati in fase di crescita, fino ad arrivare alla prima vera sconfitta che si manifesta nel finale aperto del Terzo Capitolo (Avengers: Infinity War, 2018). Se ufficialmente bisognerà attendere l’uscita di Spiderman: Far From Home (in uscita il prossimo 11 luglio) per vedere la conclusione della Fase 3, tuttavia si può considerare questo Terzo capitolo del gruppo dei Vendicatori come il Finale di un ciclo, quello delle Gemme dell’infinito, che dopo una crescita di circa 10 anni adesso ha raggiunto la meritata immortalità nel mondo in celluloide.

I fan che più hanno amato questo genere di cinema non potranno non uscire dalla sala con qualche lacrima da versare (non solo per l’ultimo irresistibile cameo del compianto Stan Lee). Ogni Leggenda ha un inizio ed una fine per continuare a vivere nel cuore di chi l’ha vissuta fin dall’inizio. Qualunque cosa verrà dopo, come è  giusto che sia per i personaggi non ancora “cresciuti”, questo emozionante e commovente Scontro Finale ha raggiunto un apice di meritato successo, di critica e al botteghino, che sarà difficile eguagliare in futuro, ma aspettiamo prima di giudicare.

Per concludere, è doveroso citare il più carismatico del gruppo, interpretato da un magnifico Robert Downey Jr:”Se dovessi trovare una conclusione e infiocchettarla per bene, in poche parole direi che la mia armatura non è mai stata una distrazione, né un hobby. È un bozzolo, e ora io sono un uomo cambiato. Possono togliermi la casa, o tutti i miei giocattoli, ma c’è una cosa che nessuno mi toglierà mai: io sono Iron Man” (Iron Man 3, 2013).

Vittorio Paolino Pasciari

Classe '86, nolano DOC. Laureato in Lettere Classiche, appassionato di cinema, letteratura e teatro.