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Avellino: altro stop in casa, al Partenio passa il Francavilla

Porte aperte al Partenio Lombardi, in tre giorni due sconfitte interne consecutive. Con due pugliesi, ma questa volta la squadra corsara è stata il Francavilla, dopo il Bisceglie. Irritante, inutile, sterile, a tratti anche antipatica, la squadra irpina. Continua in uno snervante gioco palla, dalla sua difesa fino alla trequarti avversaria. Poi, come un continuo leitmotiv, perde pallone e controllo, diventando facile preda dei contropiedi avversari. Ma se con il Bisceglie domenica scorsa aveva corso pochi pericoli ed il gol se l’era fatto praticamente da solo, questa volta di fronte si è presentata una squadra veloce, ordinata e molto presente in tutte le zone del campo.

I Lupi hanno avuto il coraggio, in 180 minuti e più, di non effettuare un solo tiro in porta che possa essere definito tale. Manca completamente incisività nelle punte. Intendiamoci, numericamente ci sono, ma al momento sono letteralmente impresentabili. Parliamo di Albadoro ed Alfageme, due con un curriculum proprio da non trascurare. Ma niente, assolutamente nullo il loro contributo. Ogni volta che venivano serviti, perdevano sistematicamente il pallone o, tuttalpiù, servivano dietro al compagno più vicino. C si aspettava qualche inserimento di un centrocampista, ma assente anche questa possibilità. Rossetti, che discretamente aveva sinora fatto, dotato di un bel sinistro, fluttua nel cerchio di centrocampo, in solitaria. L’elemento di maggior spessore, ovvero Di Paolantonio, contro il Francavilla ha invece deciso di riposarsi un po’. Si è messo in mostra, a sprazzi, il solito Micovschi ,ma è sinistro e gioca a destra e quando crossa appoggia al portiere, quando prova a tirare, col piede incrociato, invece mette fuori. Meno male che c’è Parisi: un sospiro di sollievo vederlo giocare. È il più piccolo della compagnia, ma è quello che ha il più grande futuro.

Così, su questa falsariga si è arrivati a fine partita, con i brindisini che ringraziavano e lasciavano i Lupi irpini a meditare sul futuro, ovvero domenica con la Cavese, sul neutro di Castellammare di Stabia. Magari fuori casa i biancoverdi avranno più opportunità d’esprimersi, non avendo l’obbligo d’impostare. Vedremo.

Post gara

In sala stampa ha così commentato Giovanni Ignoffo, allenatore dell’Avellino:

Dispiaciuto per questa sconfitta. Credo che abbiamo creato molto, ma abbiamo altrettanto sprecato. No, non siamo indietro atleticamente, corriamo ma non siamo cattivi. Non ci siamo esaltati per le tre vittorie consecutive e non ci abbattiamo ora. Sappiamo, da sempre, che dobbiamo salvarci e saremo sul pezzo fino alla fine.

Decisamente più soddisfatto Bruno Trocini, allenatore del Virtus Francavilla:

Sono chiaramente contento. Non siamo stati brillantissimi,forse ,ma ce la siamo cavati. Ad Avellino si soffre,si sa,ma è andata bene. Abbiamo fatto un un buon primo tempo,la ripresa così così. Comunque abbiamo un dolo obiettivo, quello di salvarci.

 

IL TABELLINO

Avellino-Virtus Francavilla 0-1
AVELLINO (3-4-3): Tonti; Illanes, Zullo (1′ st Charpentier), Laezza; Celjak (40′ st De Marco), Di Paolantonio, Rossetti (1′ st Silvestri), Parisi; Micovschi, Albadoro, Alfageme (14′ st Carbonelli). A disp: Pizzella, Abibi, Morero, Njie, Falco, Evangelista, Petrucci. All: Ignoffo.
VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Poluzzi; Tiritiello, Caporale, Calcagno (25′ st Delvino); Albertini, Gigliotti, Mastropietro, Marino (17′ st Zenuni), Nunzella; Vazquez, Perez (38′ st Sparandeo). A disp: Sottoriva, Costa, Carella, Puntoriere, Marozzi, Miccoli. All: Trocini.
ARBITRO: Feliciani di Teramo; Rinaldi-Yoshikava.
MARCATORE: 39′ pt Perez.
NOTE: 2915 abbonati, 735 biglietti venduti, per un totale di 9100 euro di incasso. Espulso al 37′ st Tiritiello (FR) per doppia ammonizione. Ammoniti Vazquez (FR), Parisi (AV), Nunzella (FR), Silvestri (AV). Angoli 9-2 per l’Avellino.

Enzo Pecorelli

Giornalista professionista, classe 1963. Cronista sportivo da molti anni. Ha collaborato con le maggiori testate in radio, televisione e carta stampata. Corrispondente da Avellino.