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Un buon Avellino non basta: al Partenio passa la Reggina

È stato un peccato. Mortale. L’Avellino non meritava assolutamente la sconfitta contro la Reggina. Una partita per veri intenditori di calcio. Primo tempo capolavoro di tattica di Eziolino Capuano: Avellino che teneva il campo ottimamente, frenando qualsiasi velleità della Reggina. Pressing ovunque, ordinatissimi i Lupi, calabresi invece che non sapevano che fare. Sembrava tutto studiato per il pareggio, ma la ripresa ha mostrato il calcio nei suoi più reconditi segreti.

I Lupi, stupendo tutti, sono andati direttamente all’attacco. Gli amaranto sono rimasti frastornati. Per buoni 20 minuti i biancoverdi hanno spinto e pressato altissimo. Ma sull’unica sortita dei calabresi, un colpo di testa di Denis, appena entrato, ha gonfiato la rete tra lo stupore generale, con Tonti che se l’è fatta rimbalzare davanti. Un errore madornale e grossolano. I Lupi hanno quindi cercato di organizzarsi ma, pronti e via, in contropiede la Reggina raddoppia. Ma lì si è compito il più cattivo dei misfatti: fallo, grande e grosso, su un difensore irpino al limite dell’area, mentre lo stesso proteggeva palla. Il direttore di gara decide di far proseguire, in collaborazione col guardalinee. A quel punto è stato semplicissimo per il solo Denis spingere in rete. Una brutta situazione, pessima per come maturata e confezionata. Ma i biancoverdi non ci stanno e si riversano tutti in massa nella trequarti avversaria, costringendo, sino alla fine, i calabresi a difendersi. Ancora più strenuamente dopo che il solito Charpentier (e chi se non lui) si eleva a vette impensabili e colpisce di testa nel sette: si dimezza lo svantaggio ma aumenta l’amarezza per quel gol irregolare dato alla Reggina. I Lupi si riversano quindi ancora in attacco, il pubblico spinge in maniera commovente ed i ragazzi in campo pure. Al limite dell’area, Rossetti decide di trasformarsi in Del Piero e manda nell’angolino alto un meraviglioso tiro a giro. La punta della dita, se non le unghie di Guarna, però mandano la sfera sul palo: bravissimo il portiere, sfortunati i biancoverdi. Ma da quel punto in poi sale ancora una volta al proscenio l’arbitro, fischiando un’infinità di falli per gli amaranto e spezzettando l’ultimo residuo di gara. Schiumano rabbia i Lupi, ma non succede nulla di diverso neanche nei soli tre minuti di recupero. E solo già questo potrebbe essere indicativo. Giornata da dimenticare, al più presto.

Deluso, mister Capuano ha così commentato la gara:

Toscano ha detto che meritava la vittoria? Ha visto un’altra partita. La Reggina ha vinto in maniera largamente immeritata. C’è stato il supporto di una terna non in giornata, diciamo così. I miei ragazzi sono fortissimi e meravigliosi. Sono addolorato per loro, ma io, proprio io, ho dovuto calmarli. I miei giocatori piangevano dalla rabbia, e questo spiega tutto. Ho una certa età e non mi spingo oltre. Abbiamo avuto già col Bari decisioni arbitrali assurde, questo mi fa preoccupare. Ma siamo una squadra fortissima, ce la faremo a raggiungere i nostri obiettivi.

Di tutto altro verso l’analisi di mister Toscano:

Credo tranquillamente che il risultato sia giusto. Abbiamo meritato, ho un gruppo fantastico. Se non avessimo vinto avremmo recriminato. Non ho visto i falli che hanno creato polemiche.

IL TABELLINO

Avellino-Reggina 1-2
AVELLINO (3-5-2): Tonti; Illanes, Zullo, Laezza; Celjak, De Marco (25′ st Rossetti), Di Paolantonio, Micovschi, Parisi (1′ st Karic); Albadoro (25′ st Alfageme), Charpentier. A disp.: Pizzella, Abibi, Palmisano, Njie, Carbonelli, Evangelista, Silvestri, Petrucci. All.: Capuano.
REGGINA (3-4-1-2): Guarna; Loiacono, Blondett, Rossi; Garufo, Bianchi (36′ st Gasparetto), De Rose (14′ st Salandria), Rolando; Bellomo (1′ st De Francesco); Reginaldo (9′ st Denis), Corazza (1′ st Doumbia). A disp.: Farroni, Lofaro, Marchi, Paolucci, Bresciani, Rubin. All.: Toscano.
ARBITRO: Gariglio di Pinerolo, Gualtieri-Massimino.
MARCATORI: 19′ st Denis, 24′ st Denis, 28′ st Charpentier.
NOTE: spettatori 4799 (275 ospiti), per un incasso di 15.850  euro. Ammoniti Celjak, Parisi, Capuano, Blondett, Di Paolantonio. Angoli 4-3 per l’Avellino.

Enzo Pecorelli

Giornalista professionista, classe 1963. Cronista sportivo da molti anni. Ha collaborato con le maggiori testate in radio, televisione e carta stampata. Corrispondente da Avellino.