Input your search keywords and press Enter.

L’Avellino perde ancora: al Partenio il Potenza è cinico e corsaro

È sempre la stessa canzone, la solita solfa, l’identico motivo. L’Avellino parte forte, gioca e diverte. Nel match col Potenza, addirittura, per buoni 25 minuti ha praticato l’assedio in area potentina. Poi la difesa irpina decide di andare in vacanza e chiunque, assolutamente chiunque, ne approfitta. Il Potenza, assolutamente una delle squadre più mediocri viste al Partenio Lombardi, ha scartato due bei regali dei Babbo Natale di biancoverde vestiti. È pur vero che, francamente, ai Lupi mancano due rigori, ci sono stati due salvataggi sulla linea di porta dei rossoblù ed una traversa di Parisi che non smette ancora di vibrare. Ma se hai un un attacco nullo, con il solo e solito Charpentier a cercare di sfondare un muro, mentre hai accanto prima Albadoro e poi Alfageme che risultano essere nient’altro che ectoplasma, dove si va? Incontro ad una sconfitta.

L’ennesima. Ma stavolta contro una squadra di soli onesti pedatori. I quali, senza grandi sforzi, hanno chiuso il primo tempo in doppio vantaggio, maturato in soli nove minuti, proprio mentre gli irpini si producevano nel più forsennato pressing. Un pallone scaraventato nei pressi della trequarti avellinese è passato in mezzo ai tre difensori centrali, attenti solo a non pestarsi i piedi. I Lupi si fiondano in attacco, ma ancora un pallone vagante al limite dell’area avellinese è fatale: due difensori guardano Murano che entra nei 16 metri e, in modo sbilenco, raddoppia. Da quel momento è finita la partita, ma non per l’arbitro ed il suo assistente che, come già detto, chiudono gli occhi su un netto penalty. Poi qualche velleità ancora, ma sempre in campo con una difesa horror ed un attacco super sterile.

Come poteva, l’Avellino, pensare di fare di più? Sono stanchi anche i tifosi, la Curva Sud ha comunicato prima del match di essersi sciolta. Di male in peggio. La società latita, se mai c’è stata. Le umiliazioni, in Irpinia, diventano sempre di più. Ed è sempre più difficile subirle ed ingoiarle. Domenica, intanto, c’è il derby a Caserta. Lì ci sono D’Angelo e Castaldo; insieme, in Irpinia, fino a due anni fa, fecero la storia.

Al termine del match, Mister Ezio Capuano ha affermato:

La partita persa è un peccato. Il Potenza non ha mai tirato in porta e si è ritrovata la vittoria in mano. Continuiamo a collezionare pali, e non voglio parlare dei loro salvataggi sulla linea e del rigore. Ma ci salveremo, anche se commettiamo ancora errori gravi. Sarà un’impresa ma ce la faremo.

Mister Giuseppe Leonetti, sostituto dell’allenatore Giuseppe Raffaele, squalificato, ha così analizzato il match:

Siamo stati bravi e fortunati, strepitosi in fase difensiva e pronti a ripartire. Siamo stati bravi a colpire quando abbiamo potuto.