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Inizio shock per l’Avellino in campionato: al Partenio il Catania vince 6-3

0re 15,00. Finalmente si alza il sipario sul campionato al Partenio Lombardi di Avellino. Ospite d’onore il Catania. Peggiore avversario non poteva capitare, e lo si vede dal risultato straordinario che portano a casa. Gli etnei si sono dichiarati, da subito, come i favoriti per la vittoria finale . Organico da urlo, ne hanno ben donde a preconizzarlo. Oltre 5000 spettatori con più di 300 in rappresentanza siciliana. Bolgia biancoverde ad inizio match. È una forma anche esorcizzante per tutti i guai avellinesi. Già si era infatti in bilico per poter iniziare un campionato, senza dimenticare le fatiche sul mercato per l’irrisorio budget assegnato dal tribunale per l’acquisto di effettivi. Giocatori arrivati al risparmio, quindi, o in regime di svincolo o in prestito. Preparazione di pochi giorni addosso ed, in sovrappiù, la notizia alla vigilia che avrebbe tramortito tutti: tre atleti (Illianes dalla Fiorentina, De Marco svincolato dalla Casertana e Kranic dalle giovanili del Genoa), arrivati l’altro giorno in Irpinia ed in predicato di far parte della rosa titolare odierna, si sono visti negare il tesseramento per mancanza di fondi. Si era, naturalmente sforato il piccolo, piccolissimo fondo a disposizione.

I Lupi sono pur sempre lupi ed hanno affrontato la partita. Ma tanto tuonò che piovve. Infatti grandinata di gol allo stadio e risultato finale che recita 6 a 3. Per 20 minuti circa solo Catania. Predominio territoriale e tre occasioni per il vantaggio. Vantaggio che poi è arrivato con un’azione sulla destra di Llama che crossa rasoterra in area, si avventano Di Piazza e Morero con Abibi che guarda il pallone in rete. Pochi minuti più tardi ancora Catania in gol con lo specialista Lodi che su punizione mette la palla a filo di palo. Reazione assente dei lupi. Sul finire della prima frazione, tuttavia, nell’unica avventura in area siciliana, Albadoro di prepotenza accorcia il risultato. Sembra il preludio, per la ripresa. Fatta, o almeno si sperava, una reazione da lupi. Macché, nel secondo tempo chiunque ha notato il netto divario tra irpini e catanesi, con quest’ultimi che in mezz’ora hanno letteralmente umiliato l’Avellino con quattro reti. Tutti di pregevole fattura. I bianconeri annullati ed annientati, denza forza e reazione. Si è giocato al torello, un allenamento. Ci si aspettava almeno qualche fallo, qualche reazione nervosa per bloccare lo strapotere siculo. Niente, reazione verde non pervenuta. Preparazione pesante, si dirà. Ed è anche vero. Ma una reazione, francamente non c’è mai stata, se non negli ultimi minuti quando Di Paolantonio, l’unico a non mollare, ha messo a segno una doppietta. Resta però la macchia di aver beccato sei gol in casa. Mai successo. Il pubblico ha dato, comunque, ancora una volta, la dimostrazione di essere di altra categoria. Ha applaudito tutti. Ma quanto durerà?

Mesto il commento di capitan Santiago Morero:

Chiedo scusa alla gente avellinese per questo brutto risultato. Passeremo la settimana a ritrovarci e compattarci. Dobbiamo fare punti e trovare la forma, al più presto.

Sulla stessa lunghezza d’onde anche mister Ignoffo. 

Queste le sue parole:

Rimprovero solo alla mia squadra di essere troppo timorosi, bisogna crederci di più. Abbiamo fatto molti errori ma bisogna avere più fiducia. In settimana lavorerò su questo. C’è tanto ancora da fare. Avrei voluto giocarmela con la mia squadra provvista di altro piglio, quantomeno più propositivi. Mi servono altri giocatori, oltre ai tre presi e non tesserabili ancora. Mi fido del mio direttore Di Somma.

Soddisfatto invece mister Camplone, che si gode il suo Catania:

Contentissimo della vittoria. Sapevamo che l’Avellino avesse problemi di organico e di preparazione. Noi siamo pronti e chiaramente non ci nascondiamo nel voler vincere il campionato. Ma ci sono squadre come il Bari e Catanzaro che ci daranno filo da torcere. L’Avellino si riprenderà perché lotterà fino alla fine.

TABELLINO

AVELLINO (3-5-2): Abibi; Zullo, Morero, Laezza; Celjak, Palmisano (28′ st Carbonelli), Di Paolantonio, Rossetti (17′ st M. Silvestri), Micovschi; Albadoro, Alfageme (35′ st Petrucci). A disp.: Tonti, Pizzella, Njie, Falco, Carbonelli, Saporito, Falco, Corcione. All: Ignoffo.

CATANIA (4-3-3): Furlan; Biondi, Saporetti, Silvestri, Pinto; Llama (14′ st Welbeck), Lodi, Dall’Oglio (22′ st Mazzarani); Sarno (23′ st Catania), Di Piazza (29′ st Curiale), Di Molfetta (29′ st Bucolo). A disp: Martinez, Noce, Mbende, Curiale, Marchese, Pecorino, Liguori. All: Camplone.

ARBITRO: De Santis di Lecce.
Guardalinee: Mittica-Gregorio.

MARCATORI: 23′ pt Di Piazza (C), 30′ pt Lodi (C), 34′ pt Albadoro (A), 5′ st Di Piazza (C), 24′ st Welbeck (C), 28′ st Mazzarani (C), 30′ st Bucolo (C), 32′ st Di Paolantonio (A), 36′ st Di Paolantonio (rig.).

NOTE: Spettatori 5301 per un incasso di 29.779 euro.

Ammoniti: Dall’Oglio (C).

Angoli: 4-4.

Recupero: pt 2′, st 4′.

Enzo Pecorelli

Giornalista professionista, classe 1963. Cronista sportivo da molti anni. Ha collaborato con le maggiori testate in radio, televisione e carta stampata. Corrispondente da Avellino.