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Buona la prima di Eziolino Capuano sulla panchina dell’Avellino: pareggio col Bari

Questa sarà la mia piazza“: così si è presentato martedì Eziolino Capuano. Ed ha avuto ragione. L’Avellino, insieme al suo nuovo mister, è uscito dal campo tra gli applausi più convinti. Eppure questa settimana era iniziata sotto i più cattivi auspici. Ignoffo si o no, non lo sapeva nemmeno Di Somma. Poi, con un colpo di mano, è arrivato l’allenatore salernitano. Ma, essendo inviso alla piazza irpina per una vecchia storia di ruggine con la Juve Stabia, lo stesso è stato contestato, così come lo fu ad inizio campionato, quando era in lizza per arrivare in Irpinia. Poi, alla vigilia del match, altra tegola in casa biancoverde. Il patron De Cesare, proprietario della Sidigas, che controlla l’ US Avellino, è stato coinvolto in un’altra querelle giudiziaria. E stavolta il coinvolgimento è anche per un giudice che risulta essere il papà dell’attuale presidente dell’Avellino: Claudio Mauriello.

Ma, intanto, è arrivato il momento del calcio giocato, ed al Partenio Lombardi scende un cliente che più rognoso non si può: il Bari, quello delle superstar. Quello che è stato già battuto ad inizio stagione, in Coppa Italia. Il pubblico è presente, come sempre, e vuole vedere una reazione dei Lupi, dopo un solo punto in 5 partite. E che reazione. Il pareggio, alla fine, risulta strettissimo per i biancoverdi. Lupi, credeteci sulla parola, per larghissimi tratti assoluti padroni del campo. Eppure hanno rischiato tantissimo, rincorrendo, addirittura, il risultato. Questo pareggio porta varie firme d’autore. Sfortuna, mancanza di vere punte, arbitraggio “scientifico”. Ma ciò che è risaltato di più è stata la grinta. Cattiveria ed agonismo dei Lupi a chili. Dopo pochi minuti, all’ottavo precisamente, in vantaggio l’Avellino: discesa in area a sportellate di Charpentier che esiste e tira il pallone tra le gambe di Frattali. L’uno a zero è legittimato da una condotta, per il resto della prima frazione di gioco, fatta di grinta e posizione. Al Bari vengono lasciate le briciole. Resta però un dubbio grosso come una casa sul gol annullato al solito attaccante francese, a metà primo tempo. Ad inizio ripresa esce fuori la frittata. Difesa irpina indecisa e Simeri, quasi non credendoci, ne approfitta e porta la partita in parità al primo tiro in porta dei pugliesi. L’Avellino accusa il colpo ed al 18′ subisce addirittura il raddoppio, ma viziato, molto, da un duplice errore arbitrale: fuorigioco e fallo in area. Per Simeri, ancora lui, un giochetto spingere dentro. Assurdo vedere i Lupi in svantaggio. Allora sale sul proscenio mister Capuano. Fa tre cambi contemporaneamente e stravolge tutto. Ed ha ragione. L’Avellino, altissimo, schiaccia il Bari in area. Continuamente. In modo estenuante. Naturalmente arriva il pareggio. E per opera di un ragazzino argentino, di professione difensore: Illanes. Fino al triplice fischio sempre in attacco. Ma non si schioda il pareggio. Un punto solo, è vero, ma tanta, tanta, tantissima fiducia in più. Mission futura per l’infrasettimanale di mercoledì con la Ternana, poi la Reggina domenica di nuovo al Partenio Lombardi. Forse l’Avellino è tornato.

A margine del match, il commento di mister Ezio Capuano:

I ragazzi oggi mi hanno commosso. Ma me lo aspettavo. Meritavamo, chiaramente, qualcosa più di un pareggio, ma abbiamo guadagnato in autostima. Ci aspettano partite toste, ma noi le affronteremo in eguali misura. Abbiamo tanti giovanissimi che sono molto bravi. Ho voluto fortemente l’Avellino e farò di tutto per portarla sempre più in alto.

Anche l’allenatore del Bari, Vincenzo Vivarini, ha rilasciato le sue dichiarazioni:

Il pareggio credo sia giusto. Addirittura la mia squadra, negli spogliatoi, era rammaricata per la mancata vittoria. Abbiamo commesso degli errori che dobbiamo al più presto correggere. L’Avellino ha una bella squadra, con giovani fortissimi, e poi il nuovo mister ha portato molto entusiasmo. Noi lo immaginavamo questo contesto, ma la partita è andata così.

IL TABELLINO

Avellino-Bari 2-2
AVELLINO (3-5-2): Tonti; Zullo (21′ pt Illanes), Morero (4′ st De Marco), Laezza (21′ st Palmisano); Celjak, Rossetti (21′ st Karic), Di Paolantonio, Micovschi, Parisi; Charpentier, Albadoro (22′ st Alfageme). A disp.: Abibi, Pizzella, Palmisano, Njie, Carbonelli, Evangelista, Petrucci. All.: Capuano.
BARI (3-5-2): Frattali; Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Kupisz (1′ st Berra), Bianco, Schiavone (26′ st Folorunsho), Awua (13′ st Terrani), Costa (26′ st Corsinelli); Simeri, Neglia (30′ st Ferrari). A disp.: Liso, Marfella, Esposito, Floriano, Cascione. All.: Vivarini.
ARBITRO: Marcenaro di Genova; guardalinee Zampese-Moro.
MARCATORI: 8′ pt Charpentier (A), 1′ st e 18′ st Simeri (B), 28′ st Illanes (A).
NOTE: spettatori 4612 (659 ospiti), per un incasso di 20341 euro; ammoniti Perrotta, Albadoro, Illanes, Schiavone, Celjak, Alfageme (dalla panchina), Rossetti, Di Cesare, Charpentier; angoli: 4-3 per il Bari; recupero: pt 4′, st 4′.

Enzo Pecorelli

Giornalista professionista, classe 1963. Cronista sportivo da molti anni. Ha collaborato con le maggiori testate in radio, televisione e carta stampata. Corrispondente da Avellino.