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Striscioni digitali e autografi via app: come cambia il tifo calcistico

Dalla Coppa Italia alla Premier League inglese. È questa la strada per l’innovazione tecnologia nel tifo calcistico. Un’innovazione che però non è scevra di polemiche. Ma andiamo con ordine. Nelle ultime settimane sono 3 i nuovi esperimenti tecnologici che hanno creato stupore nel mondo del calcio.

Nel nostro Paese, in occasione della finale di Coppa Italia tra Lazio ed Atalanta, è stata messa a disposizione l’app “Fan+“, grazie alla quale i tifosi potevano ritrovarsi sui loro schermini gli autografi digitali dei calciatori.

In Premier, invece, si sono visti gli esperimenti più particolari. Lo stadio del Manchester City, neo campione, ha visto “sventolare”, in occasione della partita casalinga contro il Leicester, degli striscioni digitali nei pannelli al posto degli sponsor, alcune “pezze” dei tifosi sono state quindi sostituite dalle versioni su schermo.

Sempre in Premier, inoltre, negli ultimi giorni è circolata voce che il nuovo stadio del Tottenham si fosse dotato di un sistema audio per diffondere alcuni cori dei tifosi pre-registrati.

La mossa, dicono dall’Inghilterra, potrebbe essere stata attuata dalle società in questione per ovviare alla carenza di tifo allo stadio, a fronte di uno sviluppo dei tifosi stranieri sui social per via delle numerose tournee estere. Il City, secondo Fox Sports, risulta essere al nono posto nel rapporto capienza-sediolini vuoti e, proprio in occasione del match contro il Leicester, aveva solo 1000 sediolini vuoti. Non una situazione grave se la si compara a quella nostrana, ma per il calcio inglese tanto potrebbe essere bastato per far accendere un campanello d’allarme.