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Morto annegato per salvare due giovani: il sacrificio di Aurelio Visalli

Si è gettato in mare per salvare due adolescenti in difficoltà ma alla fine ha perso la vita. La tragedia si è consumata a Milazzo, nel messinese; a perdere la vita è stato Aurelio Visalli, 40 anni, marito, padre di due figli piccoli e sottoufficiale della Capitaneria di Porto di Milazzo. Il tutto è accaduta in pochi minuti: due giovani di 15 anni, nonostante il maltempo, sono in mare ma vanno subito in difficoltà e hanno bisogno di soccorsi. I passanti chiamano la Guardia Costiera che però ha difficoltà ad intervenire con la motovedetta, Visalli e altri due colleghi quindi si gettano in mare senza pensarci due volte. Il primo ragazzo viene salvato subito, il secondo poco dopo nei pressi di una boa dove si era riparato, Visalli invece scompare. Risucchiato ad una onda alta quasi 5 metri, è stato ritrovato poco dopo nei pressi della Baia del Tono dopo, probabilmente, aver sbattuto contro gli scogli. La famiglia ha accusato la Guardia Costiera di inadempienze nel salvataggio, mentre la Porcura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un fascicolo. Cordoglio è stato espresso dal Presidente Sergio Mattarella, dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e dal Premier Giuseppe Conte: La morte del sottufficiale della Guardia costiera Aurelio Visalli, che per salvare una giovane vita ha sacrificato la propria, unisce il Paese in un profondo dolore. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia e rendiamo tutti merito al coraggio di un valoroso servitore dello Stato“.