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“Non astenetevi, l’Europa è a un bivio”: la Diocesi di Nola invita al voto i cittadini in vista delle Elezioni Europee

“Ritengo necessario che la comunità cristiana della diocesi di Nola si prepari con consapevolezza e responsabilità al voto europeo del 26 maggio. Per questo motivo ho chiesto al settore pastorale ‘Carità e giustizia’ e alla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali di elaborare un documento che aiuti la riflessione. Da parte mia, sottolineo la centralità dell’Europa in ogni sogno e progetto di pace e libertà per il mondo intero”: così il Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, in una nota diffusa a fedeli e cittadini.

Il vescovo di Nola, mons. Francesco Marino

Il pensiero della Diocesi di Nola è chiaro: “l’imminente voto per il Parlamento europeo, previsto per domenica 26 maggio, rappresenta, agli occhi di molti osservatori, un bivio importante che interroga il futuro delle democrazie occidentali. Alla forte attenzione degli addetti ai lavori, tuttavia, non corrisponde, questa è la sensazione, un’analoga attenzione da parte dei cittadini, delle comunità e dei territori. Dove il voto europeo coincide con le amministrative comunali, queste ultime coprono ogni spazio e raccolgono tutte le attenzioni. Ma anche dove elezioni europee e comunali non coincidono, sembra esserci scarsa consapevolezza del significato del voto del 26 maggio che coinvolgerà circa 400 milioni di cittadini di 28 Paesi”.

La curia sottolinea l’importanza di queste elezioni: “si vota per il Parlamento europeo. Si vota per l’Europa che è e che sarà. La campagna elettorale che si sta svolgendo in Italia è, come al solito, tutta rivolta a questioni interne, alle battaglie tra partiti e leader che non riescono a lanciare uno sguardo che vada oltre lo Stivale e oltre l’attimo presente. Il primo appello che ci sentiamo di rivolgere è quindi quello di vincere la guerra interiore contro tutte quelle motivazioni, comprensibili ma non legittime, che potrebbero spingere verso l’astensione. Occorre andare al voto, occorre esprimersi, occorre scegliere. Forse mai come questa volta lo ‘starsene a casa’ è un rifugio troppo comodo“.

seminario nola diocesi

Palazzo Vescovile – Nola

Un’Europa che abbia l’uomo al centro è possibile – continua la Diocesi nolana – L’uomo, ogni uomo, ossia ogni uomo e donna, adulto, giovane e bambino, che in questo Continente ha le sue radici o che in questo Continente cerca un futuro diverso e migliore. Un’Europa che, mettendo al centro la dignità dell’uomo e la fiducia nell’uomo, rifiuta l’idea che il nostro diventi il Continente delle grandi paure anziché delle grandi speranze. I credenti non si sottraggano al dovere di votare, votare con coscienza e consapevolezza e, se così possiamo dire, con ‘senso della Storia’, assumendo pienamente l’importanza di queste elezioni e rifuggendo da quei sentimenti di leggerezza e scetticismo che accompagnano i momenti di espressione democratica“.

È stato lo stesso Papa Francesco, nella sua visita al Parlamento europeo del 25 novembre 2014, a sintetizzare in poche parole il senso profondissimo della storia dell’Europa dal dopoguerra a oggi: “bisogna tornare alla ferma convinzione dei Padri fondatori dell’Unione europea, i quali desideravano un futuro basato sulla capacità di lavorare insieme per superare le divisioni e per favorire la pace e la comunione fra tutti i popoli del Continente. Al centro di questo ambizioso progetto politico vi era la fiducia nell’uomo, non tanto in quanto cittadino, né in quanto soggetto economico, ma nell’uomo in quanto persona dotata di una dignità trascendente»Di recente, anche i nove vescovi europei delle nove diocesi frontaliere di Germania, Francia, Belgio e Lussemburgo (Augusta, Treviri, Liegi, Nancy, Metz Namur, Troyes, Verdun e Lussemburgo) hanno ritenuto doveroso lanciare un loro appello declinato su due assi portanti, futuro e dialogo, e su sei sfide: solidarietà, diplomazia al servizio della pace, tutela della vita, ambiente, questione migratoria, lavoro.

In conclusione, la Diocesi, invita i cittadini e i fedeli a considerare le proposte politiche dei partiti da votare seguendo le idee che hanno su alcune tematiche:

  • sviluppo della democrazia e della partecipazione in Europa
  • tutela della vita umana
  • fenomeni migratori, diritto d’asilo, solidarietà e accoglienza
  • governo dell’economia e della finanza
  • cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile
  • modelli sociali per lavoro, welfare, educazione, formazione e ricerca
  • diritti umani e libertà religiosa
  • governo dell’innovazione tecnologica