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Antonio Scafuri: una vita per la musica e quel sogno chiamato Napoli

Ai microfoni di Zerottouno News, per la rituale nostra rubrica musicale, questa volta é arrivato un artista a tutto tondo come Antonio Scafuri. Scoprite tutto di lui leggendo la nostra intervista.

Quali sono state le tue influenze musicali?

Principalmente mia sorella, sin da piccolo ascolto la sua voce, tutto quello che ascoltavano lei e mia madre lo ascoltavo io, poi ho amato la Mannoia, Battiato De André e altri cantanti sia napoletani che non, spaziando per quasi tutti i generi musicali.

Quale canzone avresti voluto scrivere tu?

Disperato Erotico Stomp di Lucio Dalla, senza dubbio.

Hai un genere di riferimento in cui ti identifichi?

Penso di non rientrare in nessun genere, porto semplicemente qualcosa che sento.

Come é nata “3 A.M”?

Questa canzone è nata tempo fa ed é sempre stata suonata chitarra e voce. In questa canzoni ci sono sia elementi di vita vissuta reale che parti totalmente immaginarie, é l’insieme di una serie di emozioni poi messe in musica.

Il riferimento alla notte è casuale?

No, durante la notte tornino le paure, le speranze, le aspettative. La notte é fondamentale nella nostra vita, quindi questo riferimento non é casuale.

Ti sei divertito a girare il videoclip?

Girarlo a Napoli é stato stupendo, l’idea del mimo é nata perché é sempre stata una figura che mi ha appassionato e Antonio Lippiello ha contribuito alla riuscita della messa in opera di questo video. Sono felice di aver raccontato qualcosa del genere in dei posti per nulla casuali.

Questo mood malinconico e scanzonato é ispirato a Pino Daniele?

Sicuramente, inconsciamente mi sono inspirato a lui, tutti gli artisti che hanno segnato il nostro passato sono fonte di ispirazione. Ovviamente, bisogna poi trovare la propria strada e distaccarsi non diventando un imitazione.

Vedi una certa evoluzione artistica dai tuoi primi brani fino ad ora?

Sicuramente vedo una crescita, io e tutti i ragazzi che lavorano con me abbiamo raggiunto un livello diverso rispetto a quello che avevamo inizialmente.

L’importanza dei numeri e delle classifiche nella musica come la vivi?

Rischio di essere banale ma appartengo alla vecchia scuola e infatti non controllo le visualizzazioni su Youtube e non ho un profilo Spotify. I numeri spero arriveranno ma non penso contino soltanto quelli.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Stiamo lavorando ad un EP, questi due pezzi sono state delle prove di quello che potrebbe uscire. Il mio sogno sarebbe quello di suonare al San Carlo o a piazza Plebiscito, essere riconosciuto nella mia città dal punto di vista musicale.

 

 

Francesco Amato

Classe 1998, studente di Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Salerno. Appassionato di musica, comunicazione digitale e giornalismo. Giornalista pubblicista dal 2020. Una frase che lo identifica? "Non si scrive perché si ha qualcosa da dire ma perché si ha voglia di dire qualcosa”.