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Lotta alla mafia: il giornalista nolano Nello Trocchia vince il premio “Michele Cavaliere”

Il giornalista Nello Trocchia ha vinto il premio “Michele Cavaliere” per la lotta alle mafie. Secondo quanto riferito da Il Corriere del Mezzogiorno, la prima edizione del Premio a Castellammare vedrà 5 premiati: il giornalista nolano per le sue inchieste sui Casamonica ( è autore di “Casamonica, viaggio nel mondo parallelo del clan che ha conquistato Roma”); Maria Luisa Iavarone, madre di Arturo, lo studente napoletano picchiato selvaggiamente da una baby gang alcuni mesi fa; don Ciro Cozzolino, parroco di Torre Annunziata che è attivo in prima linea contro il racket; l’ex presidente del Parco dei Nebrodi, Peppe Antoci; il magistrato della Dda, Antonello Ardituro.

Il premio “Michele Cavaliere” è organizzato dall’associazione antiracket “Sos Impresa Rete per la Legalità“, è rivolto a quelle personalità che si sono distinte nella lotta alla camorra, contro il racket, l’usura e la corruzione. È ispirato alla figura dell’imprenditore di Gragnano assassinato dalla camorra davanti casa sua nel ‘96 per aver denunciato le richieste estorsive da parte del boss locale che agì direttamente contro di lui; per l’omicidio di Michele Cavaliere fu condannato all’ergastolo Nicola Carfora, detto “‘o fuoco” , boss locale dell’omonimo clan.

Classe 1982, Nello Trocchia è uno dei 5 premiati della prima edizione. È nato a Nola, ha collaborato con il programma di RAI 2 “Nemo – Nessuno Escluso“, con Il Fatto Quotidiano, L’ Espresso, TPI ed è inviato della trasmissione di La7 “Piazzapulita“. Ha già vinto in passato due premi: il Premio Giancarlo Siani e il Premio Articolo 21 per la libertà d’informazione. È stato più volte minacciati per i suoi lavori giornalistici sulla camorra; recentemente è stato aggredito in Puglia, a Vieste, durante un servizio sulla malavita organizzata nel Gargano.