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Ancora l’ombra della camorra su Anatolij Korol. Distrutte le telecamere di sorveglianza nel territorio dei killer

Tutti ricorderete la vicenda di Anatolij Korol, il 38enne muratore ucraino che lo scorso 29 Agosto morì davanti agli occhi della figlioletta nei pressi di un supermercato Piccolo a Castello di Cisterna nel tentativo di sventare una rapina. Ebbene, dopo le tante notizie positive arrivate in questi mesi da quel maledetto giorno, dall’arresto dei due killer della camorra e dei loro complici, al conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per arrivare al bellissimo gesto del titolare della catena di supermercati Piccolo che ha offerto alla moglie della vittima un posto dignitoso in uno dei suoi punti vendita di Sant’Anastasia, la vicenda questa volta si macchia di uno sgradevole episodio. Sono state infatti distrutte a colpi di mazza e martello le telecamere di sorveglianza installate a tempo di record dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano nei rioni degli assassini di Anatolij. Ha già sporto denuncia ai Carabinieri il sindaco di Castello di Cisterna Clemente Sorrentino, il quale si dice impaurito ma pronto a non mollare. Speriamo che il suo appello non resti inascoltato perché è solo con interventi concreti e non chiudendosi nel silenzio che la lotta alla malavita può dare i suoi frutti; bisogna dire basta a questi fenomeni e far sì che il gesto di Anatolij non vada dimenticato, ma che anzi faccia da spinta per un continuo riscatto sociale contro le mafie.

di Vincenzo Persico