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Ancelotti chi? De Laurentiis fa un passo indietro per “tornare” da Sarri

De Laurentiis sterza dopo aver accelerato, cambia direzione e torna al punto di partenza. Aveva salutato Sarri accogliendo Ancelotti, assecondando la sua idea di calcio, invitandolo ad utilizzare tutta la rosa, a vincere pur senza brillare, sacrificando il bel gioco che, invece, era stata l’unica strada percorribile per arrivare al successo o almeno provarci. Un anno e mezzo dopo, la retromarcia. Il presidente del Napoli parla di Grande Bellezza, presenta Gattuso che “al Milan ha fatto bene dopo aver studiato Sarri“, confida nel nuovo allenatore sperando di riconoscere anche in parte la squadra che l’Europa intera – non solo l’Italia – aveva ammirato per tre anni. Si sarà accorto dell’errore, De Laurentiis, e ora prova a rimediare. Non era più sostenibile dar fiducia al progetto tecnico di Ancelotti, oggi già felice altrove, pronto a firmare il contratto milionario che lo legherà all’Everton. Gattuso, allenatore emergente dalle idee chiare, avrà l’onere di risollevare le sorti di una squadra depressa, cercando di ottenere il massimo dai propri calciatori offrendo loro garanzie e certezze tattiche precedentemente smarrite. Si ripartirà dal 4-3-3 ma non basta un modulo per creare armonia. Servirà tanto altro: il lavoro sul campo, l’applicazione, la serenità (da ritrovare) ma anche il mercato. Gattuso ha chiesto un regista, piace Torreira, si valuta anche l’arrivo di un terzino sinistro dato che Ghoulam è un oggetto misterioso che non gioca da inizio ottobre. Poi, un giorno, tornerà la Champions. Mancano due mesi al Barcellona, sfida – sulla carta – proibitiva: sarebbe opportuno non pensarci, almeno per ora.

Fabio Tarantino

Esperto di calcio e una delle firme giovanili campane più accreditate per quanto riguarda il Napoli Calcio. Giornalista pubblicista, collabora con Radio Punto Zero, dove ha una trasmissione a lui dedicata.