Input your search keywords and press Enter.

“Amiamola”: un piccolo tassello per dar voce al cambiamento nella Festa dei Gigli

Quando regna il caos non si può che tentare di ritrovare l’ordine per risalire la china. Il caos è proprio ciò che avvolge da anni la millenaria Festa dei Gigli di Nola che, per motivi più o meno ascrivibili a soggetti riconosciuti, pare non trovare mai una piena realizzazione e consacrazione. Quando tutto sembra non funzionare alla perfezione non si può che ricercare qualsiasi via di miglioramento.

“Amiamola” nascerà proprio con l’intento di fornire contributi performativi e benefici ad una Festa che unisce sacro e profano e che è amata come null’altro dai nolani. Più che un’associazione, nella testa dei cittadini amanti della Festa che hanno partorito questo progetto, si tratterà di un trade union di associazioni con obiettivi comuni e proposte concrete. Valorizzare una Festa spesso trascurata, promuovere gli ideali e le particolarità di un evento che viene a volte anche sottovalutato, accogliere le idee di tutti gli attori della Festa (associazioni, commercianti, maestri di festa, paranzari, artisti), fornire spunti e idee alla Fondazione per una collaborazione fruttifera e costante, per creare un itinerario di eventi che duri 365 giorni all’anno. Sono queste alcune delle direzioni che si vogliono dare gli aderenti a questo progetto, senza ergersi a protagonisti di un sistema troppo difficile da controllare e gestire, ma assicurando una presenza forte, collaborativa e riconosciuta che possa dare voce a tutti i soggetti che possano e vogliano dare idee e contributi efficaci a questa millenaria manifestazione.

“E’ un progetto che ha già previsto 4 step” – hanno affermato i responsabili nell’incontro di mercoledì 13 nella sede della Pro Loco nolana – “il primo passo è stato il 3 marzo, quando abbiamo organizzato una emozionante cena unendo maestri di festa, artisti e paranzari nella bellissima location dell’Hotel dei Gigli; il secondo step è stato rappresentato dal primo incontro con la Fondazione, il terzo è questa prima tavola rotonda che abbiamo voluto organizzare e il quarto sarà quello della presentazione di un’istanza protocollata, indirizzata al presidente Soprano e al sindaco (in qualità di presidente onorario) e firmata da tutti e 7 i paranzari di Nola, i quali chiedono un incontro ufficiale in Fondazione”.

Programmazione sarà la parola d’ordine. Nulla si ottiene con la fretta e con la disorganizzazione, si cadrebbe nello stesso errore nel quale sono caduti per anni chi ha amministrato questa Festa. Da non dimenticare che, oltre alle innumerevoli iniziative che si potrebbero attivare, la città nolana è anche attore importante della Rete delle Macchine da Festa, la cui Festa in onore di San Paolino (da poco riconosciuto come secondo patrono della Regione Ecclesiastica Campania) è insignita del sigillo UNESCO. Una voce in più nel coro della Festa potrebbe emergere dalla nascita di questo pool di associazioni, un tassello da apporre al grande puzzle del cambiamento della Festa dei Gigli, un mosaico al quale servirà il contributo di tutti gli attori, coinvolgendo i veri protagonisti della Festa dei Gigli di Nola: i cittadini.

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.