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Altro massacro dell’ISIS in Siria: 300 morti e 400 rapimenti. Cadaveri gettati nell’Eufrate

Non si attenuano gli effetti sui civili della guerra siriana. 300 siriani, tra cui donne, anziani e bambini, sono stati massacrati il 16 gennaio dai miliziani dell’Isis nella città siriana di Deir Ezzor. Le testimonianze della popolazione locale sono state raccolte da un’agenzia di stampa siriana, mentre l’Osservatorio nazionale per i diritti umani aveva fermato il conto a 150, stima troppo ottimistica a quanto pare. Tra le vittime, oltre alla popolazione civile, anche militari delle truppe di Assad; proprio questo sarebbe stato in effetti il motivo scatenante della violenza. Il territorio intorno la città di Deir Ezzor è infatti ancora controllato dal regime di Damasco e fino ad ora era stato tenuto lontano dall’influenza dell’Isis. Il massacro è iniziato come un massiccio attacco militare, ma poi si è spostato casa per casa, come raccontano alcuni attivisti curdi presenti in città. A seguito dell’attacco l’Isis ha dichiarato di aver ottenuto con successo il controllo della parte nord della città. Tra le barbarie compiute, oltre a diverse decapitazioni, a quanto pare ci sarebbe anche il terribile gesto di gettare i corpi delle vittime nel fiume Eufrate per farne perdere le tracce. I terroristi non si sono limitati a compiere la strage e a conquistare la cittadina; secondo quanto riportato sempre dall’Osservatorio per i diritti umani in Siria, ci sarebbe stato anche un rapimento di massa. 400 persone, in gran parte donne e bambini, sono stati presi con la forza e costretti a lasciare le loro abitazioni per essere trasferiti in altre zone della Siria sotto il controllo del Califfato. Non è dato sapere al momento quale possa essere la motivazione di questi sequestri, stranamente le persone rapite risultano essere di credo sunnita, lo stesso praticato dall’Isis. Si ipotizza che per loro si prospetti una sorta di conversione forzata alla causa del regime del terrore del Califfo.

di Marco Sigillo

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.