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Allagamenti nelle periferie di Nola, il duro intervento del consigliere Tripaldi

Erano oltre un centinaio i residenti della periferia di Nola (Rione Poverelli in particolare) presenti questa mattina in Comune per protestare nei confronti delle istituzioni comunali in merito ai disagi provocati dagli allagamenti in alcune zone della città nella notte tra sabato e domenica.  Presenti, a sostegno dei cittadini, anche i neo consiglieri di opposizione Arturo Cutolo, Domenico Vitale e Mariafranca Tripaldi. I manifestanti hanno ottenuto un incontro con il sindaco Biancardi. “Biancardi ci ha assicurato che in giornata avrebbe visitato il nostro quartiere – dichiarano Michele e Annamaria Iovino – Lo aspettiamo, visto che in due giorni, nonostante le numerose richieste di aiuto non si è visto nessuno.  Nonostante le tante chiamate ci siamo dovuti arrangiare con mezzi propri per fare fronte all’emergenza, e la totale assenza delle istituzioni preposte all’emergenza ci ha ostacolato. Ci siamo sentiti soli”.
Michele Iovino e Annamaria Iovino, insieme ad un nutrito numero di cittadini nolani, si apprestano a dare vita ad un comitato civico. “Abbiamo coinvolto i cittadini residenti in via dei Cipressi, via Cimitero, via Boccio e al Rione Poverelli – spiegano – E ci stiamo attivando per coinvolgere tutti i residenti in zone particolarmente a rischio nella nostra città. Quanto successo sabato sera è di una gravità inaudita. Lamentiamo una totale assenza delle istituzioni comunali, irraggiungibile anche chi doveva essere per forza reperibile. Noi abitanti di queste zone siamo stati lasciati soli a fronteggiare l’emergenza di sabato e ci siamo dovuti attivare in prima persona. Abbiamo vissuto situazioni da incubo. Ora bisogna unirsi e lavorare quantomeno per prevenire eventi del genere”.
Presente in Comune, insieme a Cutolo e Vitale, anche Mariafranca Tripaldi. “Ho preparato, a nome dei cittadini, una denuncia alla procura in merito a questa vicenda – spiega la Tripaldi – Il sindaco Biancardi ci ha assicurato che presenterà l’ennesima querela per risolvere la situazione. La speranza è che non sia l’ennesimo atto pro forma del primo cittadino di Nola, visto che lo stesso Biancardi, ad oggi, non conosce l’esito della querela da lui presentata l’11 luglio dello scorso anno. Noi, come opposizione siamo comunque pronti a fare la nostra parte. Mi preme però sottolineare la totale assenza delle istituzioni comunali nell’emergenza di sabato sera, con gli abitanti del Rione Poverelli che sono stati lasciati soli in una situazione rischiosa e, nonostante le numerose richieste di aiuto e intervento, si sono dovuti arrangiare con mezzi propri per fronteggiare l’emergenza. Il fatto che nessun soggetto dell’ente di Piazza Duomo, neppure quelli indicati come reperibili, non abbia risposto alle richieste di aiuto è una cosa gravissima. E’ troppo comodo dichiararsi solidali a parole salvo poi, nel momento del bisogno, lasciare i cittadini soli nel fronteggiare un’emergenza simile. Non è poi da sottovalutare assolutamente il problema sanitario e ambientale legato all’esondazione dell’alveo, con fango e rifiuti di natura ignota che hanno invaso strade e abitazioni. Non vorrei che, come in precedenti situazioni, rifiuti di dubbia provenienza siano accantonati nei pressi dell’alveo, o peggio ancora ai bordi delle strade, con grave rischio per la salute dei cittadini residenti in quelle zone” .
In merito alla vicenda interviene anche il consigliere uscente Salvatore Maffettone che illustra la situazione a Piazzolla. “Le criticità in certe zone sono ben note da tempo. A Piazzolla l’alveo Quindici esonda sistematicamente e il collettore si via San Gennaro da decenni, ad ogni pioggia, allaga  l’arteria in oggetto con grave pericolo per le abitazioni adiacenti e agli automobilisti di passaggio. L’Amministrazione già conosce bene la problematica anche perché il sottoscritto più di una volta volte sollecitato l’intervento degli organismi preposti. La Regione, al momento, non ha messo in essere nessuna unità di rilievo al fine di risolvere un problema di proporzioni enormi che, sono certo, andrà sicuramente a peggiorare con l’allaccio di altri collettori che renderebbero la situazione ancora più critica. Bisogna sollecitarla Regione e tutte le autorità competenti  – conclude Maffetone – in merito alla manutenzione e alla pulizia degli alvei e alla risoluzione delle problematiche legate al collettore di via San Gennaro”.

 

(Comunicato Stampa)