Input your search keywords and press Enter.

Addio a Motorola. La Lenovo acquista il marchio per 3 miliardi di dollari

Prepariamoci a dire addio anche al marchio Motorola. Lo storico brand americano, pioniere nel mondo della telefonia mobile, si appresta ad abbandonare le scene. L’annuncio è stato dato durante il CES di Las Vegas, il “consumer electronics show”, che si tiene annualmente negli Stati Uniti e che rappresenta la Mecca per chi vuole restare aggiornate sulle novità tecnologiche. Della Motorola era rimasto soltanto il marchio, vista l’acquisizione avvenuta nel 2011 per 12 miliardi di dollari da parte di Google. Tra poco sparirà anche la dicitura dai cellulari, dopo il passaggio di proprietà alla Lenovo. Si tratta del più grande produttore di computer al mondo, che ha realizzato un ottimo affare ai danni di Google, rilevando la casa di telefonia per soli 3 miliardi e puntando quindi ad espandersi anche nel mondo del mobile. La produzione della Lenovo si differenzierà in due differenti fasce: la prima targata “Moto” comprenderà i prodotti di gamma alta, puntando su un nome ancora capace di rievocare qualità, mentre i prodotti rientranti nella gamma economica medio-bassa saranno marchiati “Vibe”. Una fine forse ingloriosa per una casa capace nel 1973 di produrre il primo telefono portatile, grande quanto una scatola di scarpe, e che fino ai primi anni 2000 era stata capace non solo di tenere il passo coi tempi, ma addirittura di dettare le tendenze. Fu infatti tra le prime società a produrre un dispositivo che puntava sullo spessore ridotto, quale fu il Razr, storico cellulare lanciato nel 2003 alla strabiliante cifra di 700€ e che vendette 130 milioni di pezzi, diventando il più venduto della sua generazione.

di Marco Sigillo

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.