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Ad Hong Kong i siti porno hanno bloccato i loro contenuti per invogliare i cittadini a partecipare alle proteste

Hong Kong è da giorni teatro di sommosse popolari. Un vero e proprio “record” con oltre 2 milioni di cittadini scesi nelle piazze dell’ex colonia britannica per protestare contro la legge che permetterebbe accordi per l’estradizione con più di 20 paesi.U

Un vero e proprio movimento sociale che ha trovato appoggio da ogni angolo del paese, anche dai siti porno. Sì, perchè alcuni siti per adulti di Hong Kong hanno deciso di sospendere la programmazione dei loro contenuti per adulti per invogliare la gente a scendere in strada a protestare. Sui siti si potevano infatti leggere frasi del tipo “Non ci sarà più alcun posto sicuro, il governo ti ha deluso, il sistema ti ha deluso, la società ti ha deluso, vuoi deludere te stesso?”. Le proteste, in ogni caso, hanno portato ai risultati sperati. La governatrice Carrie Lim, accusata dall’opposizione di cedere al controllo della Cina, ha sospeso a tempo indeterminato le discussioni sull’emendamento alla legge che riguarda l’estradizione.