Input your search keywords and press Enter.

Acqua pubblica: i comitati civici ripropongono l’Agorà dell’acqua

Dopo il successo della scorsa edizione ritorna l’Agorà dell’acqua, la manifestazione promossa dal coordinamento campano per la gestione pubblica dell’acqua e dalla rete dei comitati impegnati sul territorio per il superamento della gestione Gori, insieme alla rete dei sindaci del distretto Sarnese-Vesuviano.
L’incontro si tiene venerdì 20 luglio alle ore 17 a Napoli nel complesso monumentale di Santa Maria La Nova presso la sala consiliare della città metropolitana.
Un confronto aperto a tutti, cittadini, attivisti dei comitati civici, sindaci e amministratori locali, rappresentanti eletti nelle istituzioni regionali e nazionali, ma anche un necessario momento di formazione e informazione per condividere esperienze, costruire strumenti collettivi e continuare tracciare un cammino condiviso nell’impegno per i beni comuni.
Sono invitati a intervenire, tra gli altri, il ministro dell’ambiente, Sergio Costa, e il sottosegretario Salvatore Micillo.
Al centro del dibattito le questioni più rilevanti evidenziate negli ultimi mesi, a partire dalla richiesta a Governo e Parlamento di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per lo scioglimento di Arera, la potente Autorità di regolazione che determina le tariffe di acqua, energia, gas e rifiuti, che dovrebbe tutelare i cittadini e controllare l’operato dei gestori, e che invece.
Continua il nostro impegno concreto per la ripubblicizzazione del servizio idrico – sottolineano gli organizzatori dell’Agorà dell’acqua – a partire dalla liquidazione della disastrosa gestione privata Gori SpA e dall’affermazione del diritto all’acqua in tutta la regione, anche attraverso la costituzione di un’azienda speciale consortile nel distretto di Napoli. In questa partita è essenziale il ruolo del governo che può e deve dare segnali concreti di un’inversione di rotta sulla gestione dei servizi pubblici locali, per restituire le legittime competenze alle comunità territoriali. Per questo è fondamentale approfondire legami e relazioni in ogni territorio, promuovendo maggiormente la conoscenza diffusa di questioni complesse ma decisive per la vita quotidiana di tutti, studiando e definendo modelli alternativi, ponendo le basi per l’addio definitivo alla fallimentare stagione delle privatizzazioni a spese dei cittadini”.