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3 serie tv da guardare ora su Netflix

Se c’è una cosa che il colosso dello streaming non fa mai mancare ai suoi abbonati, sono le serie tv. Ce n’è davvero per tutti i gusti: horror, comedy, thriller, mistery, fantasy, cartoon, docuserie, e chi più ne ha più ne metta. L’offerta è così sovrabbondante che si corre il rischio di perdere la bussola e smarrirsi nel ginepraio seriale. Perché, si sa, alla fine il troppo storpia. Ma niente paura, oggi vi aiutiamo a districarvi nel complesso labirinto della serialità Netflix, consigliandovi 3 serie tv che secondo noi meritano una chance. Preparate i pop-corn e andate a spaparanzarvi su divano!

1. COBRA KAI La serie è un sequel/spin-off dell’indimenticabile cult degli anni Ottanta The Karate Kid. Inizialmente creata per Youtube Premium e poi approdata sulle sponde di Netflix, Cobra Kai si svolge 34 anni dopo gli eventi narrati dal film originario e stavolta non assume il punto di vista del buono Daniel LaRusso (Ralph Macchio), trasformatosi nel frattempo in un facoltoso imprenditore di saloni automobilistici, ma segue da vicino la vita del “cattivo” Johnny Lawrence (William Zabka), svelandoci le sue ragioni e i suoi lati più nascosti, fino a una rivalutazione perlomeno parziale del personaggio. Inutile dire che la rivalità tra Lawrence e LaRusso si riaccenderà più viva che mai. Una serie ben fatta, forse un po’ troppo ingenua e telecomandata nelle prime stagioni, ma sicuramente imperdibile per i fan di The Karate Kid, a cui gli omaggi ovviamente si sprecano. Un’operazione nostalgica, ma realizzata con intelligenza e un pizzico di furbizia. L’8 gennaio arriveranno gli episodi della terza stagione, ma Netflix, visto il notevole successo della serie, ha già confermato che ci sarà anche una quarta stagione.

 

2. EMILY IN PARIS Dal creatore di Sex and The City e Beverly Hills 90210, Darren Star, arriva la nuova serie Netflix Emily in Paris, catalogabile come romantic comedy o dramedy (mix di drama e comedy), la cui prima stagione è in onda dal 2 ottobre. La Emily del titolo, interpretata da Lily Collins, è una poco più che ventenne americana di Chicago che si trasferisce a Parigi per un’inaspettata opportunità di lavoro. Fra nuove amicizie, nuovi amori e qualche sbronza di troppo, nella capitale parigina la protagonista del Midwest dovrà fare i conti con la nuova cultura e sgomitare per realizzarsi a livello professionale. Voluta da Paramount Network, le riprese della prima stagione della serie si sono svolte in Francia, concludendosi appena prima della pandemia, rendendo di fatto la serie una rarità in un periodo di produzioni rinviate, bloccate o addirittura cancellate. Da vedere anche solo per ammirare i look parigini da urlo sfoggiati da Lily Collins, curati dalla costumista Patricia Field, la stessa di Sex and The City e de Il Diavolo veste Prada.

 

3. STAR TREK: DISCOVERY Dal 16 ottobre ritorna invece per la terza (e forse ultima) volta, Star Trek: Discovery, ennesima serie televisiva che attinge dall’universo fantascientifico di Star Trek, ma è ambientata dieci anni prima gli eventi della serie originale. Ideata da Bryan Fuller e Alex Kurtzman, con gli showrunner Gretchen J. Berg e Aaron Harberts supportati da Akiva Goldsman, la produzione è stata lodata dalla critica soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi e l’aspetto visivo, nonché per la convincente interpretazione di Sonequa Martin-Green, protagonista della serie nei panni di Michael Burnham. Star Trek: Discovery segue le (dis)avventure della nave stellare U.S.S. Discovery nei suoi viaggi attraverso lo spazio profondo alla ricerca di nuove forme di vita e civiltà. Nella terza stagione l’equipaggio della Discovery si ritroverà catapultato 930 anni avanti nel tempo, in un futuro incerto e pieno di difficoltà. Come se non bastasse, non tutti i membri della crew sono sbarcati nello stesso posto, per cui il primo obiettivo sarà quello di ritrovarsi su Terralysium. 

Felice Sangermano

Classe 1986, appassionato di cinema e letteratura. Freelance blogger e scrittore. Autore preferito: Louis-Ferdinand Cèline. "Sono un po' più allegro di lui però" dice lui.