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3 serie tv da non perdersi nel 2020

Fra gli effetti collaterali del Covid c’è stata un’impennata generalizzata nella visione di film e serie tv. Niente di inspiegabile, ovviamente, dal momento che la gente è rimasta segregata in casa per mesi. A parte i pochi che hanno continuato a lavorare a pieno regime, l’attività principale della maggior parte degli italiani negli ultimi tempi sembra essersi divisa più o meno equamente fra cucina, giardinaggio e televisione.

Ma la fame di film e serie tv non è mai sazia, nemmeno adesso, in questa controversa fase 2, in cui l’Italia, pian pianino, sembra rimettersi in moto. E se siete fra gli irriducibili del divano, ma non sapete cosa (altro) vedere, oggi vi proponiamo 3 serie tv, una per ognuna delle principali piattaforme di fruizione.

1 – THE LAST DANCE (Netflix)

La docu-serie sportiva statunitense targata Netflix ripercorre la stagione 1997-1998 dei Chicago Bulls, ovvero l’ultimo campionato della superstar del parquet Michael Jordan con la franchigia dell’Illinois, scavando non solo nella carriera del campione, ma anche in quella dei suoi compagni di squadra più forti e rappresentativi (come Scottie Pippen e Dennis Rodman, tanto per fare due nomi noti), dell’ormai leggendario coach Phil Jackson, e in generale di tutti quei tasselli, più o meno grandi, che contribuirono a costruire la leggenda dei Bulls. Per chi ha vissuto quell’epoca, The Last Dance è semplicemente un appuntamento amarcord imperdibile. Per chi non l’ha vissuta, potrebbe essere un ottimo trampolino per fare un tuffo negli anni Novanta e, chissà, magari innamorarsene. Una cavalcata epica che racconta il coronamento di un sogno. 10 puntate impreziosite da parecchio materiale esclusivo e inedito dell’epoca, oltre che dalle immancabili e sempre ammalianti voci dei protagonisti.

2 – LOOP (Prime)

La serie fantascientifica originale Amazon basata sulle splendide opere illustrate dell’artista svedese neo-futurista Simon Stålenhag narra le vicende che si svolgono a Mercer, una cittadina dell’Ohio che si erge al di sopra del “Loop”, un misterioso centro di ricerca sotterraneo da cui scaturiscono eventi straordinari che sconvolgeranno le vite degli abitanti della zona. Via di mezzo fra narrazione antologica e lineare (ognuna delle 8 puntate è a sé stante, ma i protagonisti appaiono in qualche modo legati alle puntate precedenti), Loop si caratterizza come opera lirica e autoriale (per alcuni anche troppo) dalle atmosfere ucroniche pure ed eteree. Condotta dallo showrunner Nathaniel Halpern sotto la supervisione di Matt Reeves, è l’ennesima dimostrazione che il parco titoli proposto da Prime Video sta diventando sempre più interessante, tanto da rappresentare ormai una valida alternativa a Netflix.

3 – THE NEW POPE (Sky)

Creata e diretta da Paolo Sorrentino, The New Pope è il secondo capitolo di un’ideale trilogia sul Vaticano cominciata con The Young Pope nel 2016 e che sarà portata a termine con un’altra stagione dal titolo e dal cast per ora ancora ignoti. La serie racconta le vicende vaticane successive al coma di Papa Pio XIII, ossia il primo pontefice americano Lenny Belardo (Jude Law), e in particolare l’elezione a nuovo papa dell’aristocratico inglese Sir John Brannox (John Malkovich) che prende il nome di Giovanni Paolo III. Nel frattempo, però, i battiti del cuore del vecchio papa sembrano preannunciare un suo imminente risveglio: il confronto fra i due papi è ineluttabile… Più strutturata e compiuta della precedente stagione (forse anche grazie alla collaborazione alla scrittura di Stefano Bises che sostituisce Stefano Rulli al fianco di Sorrentino e Contarello), The New Pope si fa interprete per molti aspetti delle ombre e delle divisioni dell’attuale Chiesa cattolica, e lo fa nel classico stile colto e barocco (per alcuni meraviglioso, per altri indigeribile) di Sorrentino, di cui tutto si può dire fuorché non sia un autore con una visione e una cifra stilistica proprie. Sceneggiatura, musiche e girato di altissimo livello. Disponibile su Sky. Da non perdere.

Felice Sangermano

Classe 1986, appassionato di cinema e letteratura. Freelance blogger e scrittore. Autore preferito: Louis-Ferdinand Cèline. "Sono un po' più allegro di lui però" dice lui.