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L’Italia accoglierà 10 migranti della Sea Watch, Salvini perde ma gira la frittata

Da poche ore è stato messo finalmente il punto ad una situazione spinosa e, anche abbastanza imbarazzante, per il Governo italiano (e l’Europa in generale). 49 migranti erano rimasti per quasi 22 giorni in balia del mare a bordo della Sea Watch e della Sea Eye, “sorvegliati” dalle autorità maltesi a centinaia di metri dalla costa. Oggi la notizia della “risoluzione consensuale“: 8 paesi europei accoglieranno i 49 migranti, una decina l’Italia che, tuttavia,  dovrebbe ricevere il sostegno – ancora una volta – delle istituzioni religiose, questa volta nella figura della FCEI.

A questa decisione si è arrivati non senza scontri. Il primo, quello tra Salvini e gli altri due triumviri Di Maio e Conte. Il secondo, quello tra Salvini e Malta. Il terzo, quello tra il Governo e l’UE. La linea dura condivisa del Governo si è subito sgretolata dinanzi al perdurare della situazione: Di Maio apriva alle famiglie bloccate in mare, Conte prometteva che sarebbe andato stesso lui a prendere con gli aerei i migranti, Salvini urlava che avrebbe chiuso i porti. Sempre il ministro Salvini aveva più volte attaccato il governo maltese, a suo dire reo di non accogliere i migranti a loro destinati. In verità Malta, con una popolazione 13 volte inferiore a quella italiana, ha accolto circa un migliaio di migranti da quando è ministro il leader della Lega. Il leader del carroccio punta il dito contro l’UE per il mancato aiuto, dimenticando però che la Spagna è, secondo i dati, la nuova rotta più trafficata, mentre la Germania risulta essere la meta preferita. Il dito dovrebbe essere puntato invece contro un decreto sicurezza, bollato dai più come incostituzionale, che ha creato molti più immigrati irregolari invece che diminuire l’afflusso. Ma sono gli stessi dati del Viminale a sbugiardare Salvini sulla teoria dei porti chiusi : da agosto 2018 sono migliaia i migranti sbarcati in Italia. Un trend in diminuzione, dovuto però al barbaro accordo di Minniti con la Libia che blocca alla fonte i flussi migratori, segregando nei lager libici chi tenta di scappare.

NEL FRATTEMPO nelle scorse ore, con molto meno clamore mediatico, sono sbarcati a Crotone 50 curdi salvati dal sindaco di Melissa e dai suoi cittadini, ora potrebbero essere ospitati in un albergo della zona. Nel frattempo l’Economist ha declassato l’Italia al 18esimo posto nella sua classifica in base all’Indice di Democrazia. Nel frattempo è stato firmato un decreto salvabanche per Carige identico a quello firmato durante il Governo Gentiloni per salvare altre banche (attaccato in maniera pesante proprio da chi ora è al governo). Nel frattempo all’interno della nuova manovra è stata inserita una voce che alza il a 150mila euro il tetto massimo entro il quale non si possono indire appalti pubblici , manna santa per le criminalità organizzate che proprio all’interno degli investimenti pubblici trovano il loro territorio di azione. Nel frattempo Di Maio ha detto di voler avvicinare i 5 stelle al partito di estrema destra polacco di Kukiz, un ex musicista rock con idee omofobe e anti-abortiste.

Di tutto questo sui social non se ne parla, la Bestia comunicativa del governo è ben attenta a nascondere le mancanze di contenuti della nuova squadra al timone del Paese. La soluzione per lo sbarco dei 49 migranti era stata già trovata perchè l’Europa aveva fatto pressione affinchè si mettesse fine a tutto ciò, trovando un accordo che prevedesse la collaborazione di Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo, Paesi Bassi e, per l’appunto, l’ Italia. Il leader maximo Salvini esulterà facendo passare il messaggio che ha smosso l’Unione e ha aperto i porti. La verità, secondo quanto sta emergendo, è che in realtà non era stato neanche coinvolto in questo accordo e che lo avesse accettato solo dopo un chiarimento tra lui e Conte in nottata, a giochi già fatti. La verità è che non può chiudere i porti. La verità è che i problemi italiani vengono risolti in maniera sempre più lenta, mentre la popolazione viene distratta. La verità è che il nemico non è l’immigrazione, ma l’incapacità di governare e la pochezza di contenuti.

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news.