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L’amicizia vera con i cani e le difficoltà della vita: Alpha, molto più di un film

Alpha – Un’amicizia forte come la vita (Alpha) è un film del 2018 diretto da Albert Hughes, con protagonista Kodi Smit-McPhee.

LA TRAMA Circa ventimila anni fa, nel Paleolitico Superiore, durante una caccia ai bisonti della steppa, un ragazzo rimane separato dal proprio gruppo e deve lottare contro gli elementi della natura per ritornare a casa. Quando trova un lupo grigio ferito, lo accudisce fino alla sua completa riabilitazione. Da qui nascerà la prima amicizia tra uomo e la futura razza canina. Due individui meno diversi di quanto sembrerebbe, il giovane figlio di un capo-tribù ed un lupo ferito, si ritrovano separati dalle loro famiglie e sono costretti ad affrontare insieme, loro malgrado, le dure prove di un mondo selvaggio dove la forza, la pazienza e la determinazione sono le vere armi per sopravvivere.

La trama scorre veloce in un clima ostile, fra deserti rocciosi e distese di ghiaccio, che si rivela il teatro della lenta maturazione del carattere del ragazzo che diventa uomo.  A rendere più intrigante la vicenda è la lenta e non facile crescita di un’amicizia che sembrava all’inizio impensabile. Nel finale si può respirare un’atmosfera che scioglie il cuore a tutti coloro che hanno la fortuna di avere un amico a quattro zampe con cui condividere la propria vita.

L’iniziazione all’età adulta, la scoperta di sé stessi e la lenta maturazione interiore attraverso i momenti più duri della vita, qui presentata nella sua forma più spietata, fanno da contesto ad una romanzata vicenda sulle origini del legame fra l’uomo e il suo migliore amico per eccellenza.

Per confermare il detto ‘il cane è il miglior amico dell’uomo’ basterebbe citare il commovente esempio, nella realtà (il cane realmente vissuto nel Giappone degli anni ‘30) e nella finzione in celluloide (l’omonimo film giapponese diretto dal regista Seijirō Kōyama ed il remake americano del 2009 diretto da Lasse Hallström ed interpretato da Richard Gere), del cane Hatchiko.

Oggi sembra sempre più sottovalutata la difficoltà ad affrontare, innanzitutto e soprattutto da soli, i problemi più difficili della vita, perché tutti siamo letteralmente illusi dalle comodità ottenute con troppa facilità. Chi conosce ed ammira gli insegnamenti della sopravvivenza nella natura selvaggia e chi, oppresso dalle comodità fin troppo facili della civiltà, vuole tornare a scoprire la dignità di una crescita, fisica ma soprattutto interiore, conquistata grazie a sforzi estremi, potrà apprezzare questa storia nella preistoria.

Film consigliato per ricordare che il legame che si instaura fra il cane e l’essere umano che con il suo cuore ne ha conquistato la fiducia, è un dono assai raro e prezioso, mentre assai più vera e preziosa può risultare un’improbabile amicizia fra individui solo in apparenza tanto diversi fra loro.

Riscoprire la dignità dell’impegno personale e ricordare come poter scoprire legami forti del tutto inaspettati per imparare a sopravvivere in mezzo ad un’umanità che alla fine del 2018 sembra sempre più far riemergere il suo lato peggiore può essere un altro grande insegnamento del mondo in celluloide in vista del 2019 ormai prossimo.

Vittorio Paolino Pasciari

Classe '86, nolano DOC. Laureato in Lettere Classiche, appassionato di cinema, letteratura e teatro.