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Da Avella la bella storia di Marco: calciatore per scelta, simbolo per caso, con la passione per CR7

Da Avella una di quelle storie che ti scaldano il cuore. Un completino, una corsa, una rete ed una persona speciale. La sceneggiatura non può richiedere di più quando hai un protagonista come Marco, 26enne ragazzo di Avella affetto da sindrome di Down. Da qualche settimana in rete stanno girando infatti dei suoi video che lo ritraggono mentre segna un gol prima dell’inizio di alcune partite. Fischio dell’arbitro, corsa verso la porta con la fascia da capitano al braccio, assist del compagno e palla in fondo alla rete. Per chiudere, prima di ricevere la standing ovation e rientrare in panchina, una bella esultanza alla Cristiano Ronaldo. Si, perchè Marco è tifosissimo di CR7 e della Juve. Un giorno vorrebbe incontrarlo, per ora insegue quel pallone e cerca di emularlo. Non è il “siuuuu” che urla il campione juventino, ma le grida di gioia di Marco ti entrano nel cuore con una forza disumana. Così come gli applausi e gli incoraggiamenti dei compagni, degli avversari, dell’arbitro, dei tifosi. Con un solo gol Marco riesce ad unire tutti sotto un’unica bandiera: quella del calcio genuino. La sua storia comincia tempo fa, quando faceva parte del gruppo del Mandamento Calcio. Di lì in poi nuove avventure, nuove amicizie, ma sempre lo stesso pallino: il gol. Lui corre, insegue la sua passione, si vuole avvicinare a Ronaldo, alla fine diventa anche un simbolo. Un emblema della potenza sentimentale che può sprigionare la diversità. Un calciatore per scelta, un simbolo per caso.

Una storia che val la pena essere raccontata. Domenica andava di scena al Bellofatto di Baiano il match di Seconda Categoria campana tra Atletico Baiano, la squadra di Marco, e il Blue Lion Soccer Visciano, capolista del girone. Marco ha segnato, rubando la scena e il cuore di tutti. A margine dell’incontro ci siamo fatti raccontare la storia dei gol di Marco direttamente dalla società dell’Atletico Baiano:

Le immagini di Marco ti entrano subito nel cuore, ma cosa c’è dietro? Chi è davvero Marco? Qual è la sua storia?

Marco è un ragazzo di Avella di 26 anni affetto dalla sindrome di Down. Tutti gli abitanti di Avella lo conoscono ed è ben voluto anche da molte persone dei paesi limitrofi. Marco ha una grande passione, il calcio, inoltre è tifosissimo della Juve. Oltre a seguire le partite di serie A, segue anche i campionati minori della Campania, grazie a 3 suoi inseparabili amici, uno dei quali fa proprio parte dell’Atletico Baiano. La storia dei gol non è una novità di quest’anno, ma va avanti da anni: cominciò tutto con la società del Mandamento Calcio, poi lo scorso anno Marco fece parte della famiglia dello Sparta San Gennaro ed ora è qui con noi a Baiano.

Più che la vostra mascotte, Marco sembra essere un fratello, uno di famiglia. Riuscite oggi ad immaginare un presente senza il suo sostegno?

Marco non è un fratello, è più di un fratello per tutti noi. Con la sua passione coinvolgente trasmette voglia di passare ore e ore ogni settimana tutti insieme. Non riusciamo proprio ad immaginare un presente ed un futuro senza di lui.

State dando un “calcio” alla diversità, ma quanto può essere importante il calcio in questo senso? Soprattutto in categorie e ambienti dove purtroppo spesso si sente di episodi di violenza.

Il calcio è molto importante sia per Marco che per molti altri ragazzi. Trasmette gioia, ma anche voglia di vincere. Purtroppo alcune volte si sente ancora di episodi di violenza, soprattutto in questi campionati minori dove la voglia di vincere supera lo spirito di aggregazione e l’amicizia che ci può essere anche tra due squadre che lottano per lo stesso obiettivo.

I vostri video sono stati condivisi da molte pagine famose nel settore calcistico. Quanto possono essere importanti i social network se usati nella maniera giusta?

Inizialmente i video erano girati per condividere la gioia di Marco con parenti e amici più stretti. Poi qualche giorno fa la Lega Nazionale Dilettanti Campania si è interessata a questa vicenda ed ha creato un montaggio con alcuni dei gol fatti da Marco quest’anno, condividendo poi il video sulla propria pagina Facebook. Di lì a poche ore c’è stato un boom di visualizzazioni anche su pagine famose di Instagram. Ora Marco è felicissimo e si sente “famoso”. Il suo sogno è fare in modo che il suo video possa arrivare a Cristiano Ronaldo e, chissà, conoscerlo di persona. I social in questo caso possono dare una grossa mano per far sì che il sogno si realizzi.

Questi gol sono molto più pesanti di quel che sembrano, qual è il messaggio che l’Atletico Baiano vuole inviare?

Il messaggio da inviare a tutto il mondo calcistico, e non solo, è un messaggio di aggregazione: c’è bisogno di coinvolgere e far sentire “normali” ragazzi speciali come Marco. Non ci stancheremo mai di diffondere questo messaggio su tutti i campi della regione, così potremo contribuire a sconfiggere l’indifferenza e l’antisportività.

Cosa vi aspettate nel futuro per Marco e per il progetto dell’Atletico Baiano?

Per il futuro di Marco possiamo dire con certezza che noi saremo sempre al suo fianco, speriamo che possa vivere tutti i suoi giorni con il sorriso sulle labbra, quello stesso sorriso che tanto ci scalda il cuore. Speriamo, chissà, un giorno di coronare il suo sogno e fargli incontrare il suo idolo, Cristiano Ronaldo. Come Atletico Baiano non ci poniamo obiettivi, siamo una realtà nata per divertimento, ma consapevole di avere un gruppo di amici che può togliersi qualche bella soddisfazione. Chi vivrà vedrà.

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news.