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Napoli, tutto in quattro giorni: destini incrociati tra Frosinone e Liverpool

Sarà soprattutto una questione mentale, non solo tecnica. Per battere il Frosinone, sabato pomeriggio al San Paolo, il Napoli dovrà isolarsi dalle circostanze, dal calendario, dal goloso appuntamento di martedì ad Anfield. Dovrà giocare fingendo disinteresse verso quella partita storica, contro il Liverpool, valida per l’accesso agli ottavi di finale. L’ultima sfida pre-Champions s’era conclusa zero a zero contro il Chievo, ma il Napoli da quell’esperienza ha raccolto non solo un punto, ma anche l’insegnamento più importante: non esistono partite oltre alla prossima.

Ed allora sarà gara vera, autentica, aperta ad un risultato scontato eppure insidiosa. Perché il Frosinone sta bene, arriverà a Fuorigrotta con quella leggerezza mentale che aiuta le piccole, consapevole che la salvezza passerà da altre partite. Potrebbe esordire Meret, reclama spazio anche Younes, vorrebbe trovarne sempre di più l’elegante Milik, il match winner della sfida di Bergamo contro l’Atalanta. L’attaccante polacco ha segnato il gol decisivo, il suo quinto in campionato, un bottino notevole ancora insufficiente per proteggersi dalle critiche, spesso gratuite, ricevute nelle ultime settimane.

L’obiettivo sarà vincere per avvicinarsi alla Juventus, impegnata venerdì sera con l’Inter. Di nuovo contro, le due squadre, dopo la discussa sfida dello scorso anno, disputata al Meazza. Il Napoli la vide, poi crollò a Firenze il giorno dopo. Ora lo scudetto è più distante eppure ancora possibile. Per Ancelotti la Juventus non è irraggiungibile, per Allegri il campionato è apertissimo. Sincerità e diplomazia tra interviste e conferenze, scudi per difendersi dalle pressioni, lasciando comunque aperto più d’uno spiraglio.

Poi, dopo Napoli-Frosinone, sarà giunto il momento di pensare ad Anfield, alla magia d’uno stadio in cui s’avverte il senso puro dello sport. Saranno novanta minuti di grande calcio, contro il Liverpool. Il Napoli potrà anche pareggiarla o perdere con un gol di scarto e segnandone almeno uno. Calcoli infiniti lungo il cammino verso gli ottavi di finale.

Fabio Tarantino

Classe 1991, giornalista pubblicista dal luglio del 2014. Il calcio è la sua più grande passione, che coltiva quotidianamente scrivendo per il quotidiano 'Il Roma', per Tuttonapoli.net e lavorando per l'emittente televisiva Videonola. Futuro economista presso l'Università degli Studi di Salerno