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Nola: un libro per il Moscati di Avellino, Felice Antignani presenta il suo “70 pillole d’azzurro”

Dall’Inferno al Paradiso, in pillole. Quando da una storia drammatica nasce un fiore. E’ questo il filo conduttore della storia personale di Felice Antignani, autore e protagonista del libro70 pillole azzurre” che, come tanti, si è ritrovato d’un colpo a dover combattere con un tumore. Una storia comune che diventa eccezionale e sorprendente nel percorso di consapevolezza, cura e guarigione di Antignani.

Una storia da raccontare e condividere che sarà presentata a Nola domenica 2 dicembre alle ore 18 nella Chiesa dei Santi Apostoli. L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco Nola Città d’Arte, ha visto la collaborazione dell’associazione Donne di Carta e dell’Ail – Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma sezione di Avellino. La presentazione, durante cui sarà prevista la lettura di alcuni brani del libro con l’aiuto di Donne di Carta, vedrà la partecipazione dell’autore, del presidente della Pro Loco Nola Città d’Arte Giuseppe Bianco, del dirigente di radiodiagnostica dell’Ospedale di Nola, Marialuisa Mangoni e del direttore del reparto di ematologia A.O.R.N. presso il Moscati, Fausto Palmieri.

“70 pillole azzurre” nasce proprio con l’intento di testimoniare un percorso e, in special modo, sostenere la battaglia contro i tumori portata avanti nei nostri ospedali, ecco perché i proventi della vendita del libro sono destinati ai reparti di ematologia dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino tramite l’Ail.

“70 pillole azzurre è un libro che fa bene e fa del bene – ha dichiarato Felice Antignani – Sembra un romanzo, ma è una storia vera. Una storia di passioni, sentimenti, emozioni, paure. Una storia di malattia e Speranza. Una storia di vita. Un libro “miracolo” che nasce per caso. Per esorcizzare pensieri e paure. Che attraversa con ironia e disincanto quei pensieri e quelle paure. Perché un tram in faccia ti ribalta la vita. Ti cambia per forza. E ti servono tutti gli affetti e tutte le tue passioni per provare a rialzarti. E ti serve tutta la tua squadra, la tua famiglia, i tuoi amici. E gli Angeli dal camice bianco e azzurro, i medici e gli infermieri dell’Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino“.