Input your search keywords and press Enter.

A che punto siamo con il turismo nello spazio?

Cos’è il turismo spaziale? Un sogno per molti, per qualcuno già una realtà. Quella nello spazio non è avventura che interessa solo ricercatori e scienziati ma da sempre incuriosisce gran parte del genere umano. Alcuni fortunatissimi (e facoltosi) uomini e donne hanno avuto la fortuna di trascorrere del tempo nello spazio, per provare emozioni davvero uniche.

Sono state ben 10 le persone andate nello spazio per puro svago. Parliamo di persone ricchissime, che hanno potuto permettersi spese e addestramento fuori dalla portata delle tasche di un comune lavoratore. Il primo fu Dennis Tito, vero e proprio pioniere dello spazio, che nel lontano 2001 volò nello spazio a bordo di una navicella Soyuz agganciandosi e visitando la Stazione Spaziale Internazionale. A rendere possibili questi viaggi ci ha pensato la Space Adventures, azienda americana, che al momento risulta essere l’unica compagnia privata in grado di offrire ai propri clienti viaggi spaziali. Nata nel 1998 l’azienda oggi offre una settimana di permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale alla “modica” cifra di 52 milioni di dollari, ed ha in programma l’organizzazione di viaggi che arrivino intorno alla Luna, il cui prezzo dovrebbe aggirarsi sui 150 milioni di dollari.

Decisamente diverso è il discorso riguardo un vero e proprio turismo, che punti a numeri più ampi e ad esperienze più lunghe. Ad oggi, a fronte di numerosi progetti e tentativi, ancora nessuna azienda può assicurare esperienze di gruppo nello spazio. Tra chi ci sta provando non poteva mancare il geniale Elon Musk, che con la sua azienda Space X, al momento sta progettando un razzo in grado di portare due persone intorno alla luna. Altri due eccentrici milionari, Jeff Bezos (Amazon) e Richard Branson (Virgin), sono a lavoro per implementare il mercato del turismo spaziale. Bezos è dirottato verso la creazione di una capsula che possa ospitare fino a 6 persone, portarle a più di 100 km d’altezza, per poi ricadere planata da paracaduti. La particolarità di questa capsula sarebbe la possibilità di essere riutilizzata. La Virgin Galactic di Branson è in ripresa dopo l’incidente di quattro anni fa in cui restò ucciso un pilota, ora sta portando avanti dei test per il volo supersonico. Per ora quindi restiamo a guardare quei pochissimi al mondo che possono permetterselo, nell’attesa di chi (ma soprattutto quando) riuscirà a dare il via ad un vero e proprio mercato dei viaggi tra le stelle.

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di sport e di temi di portata nazionale ed internazionale.