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Cassazione: la frase “andate via” può portare alla condanna

Con la conferma della condanna per reato di lesioni inflitta a un 45enne di Gallarate, la Suprema Corte di Cassazione ha anche precisato che espressioni del tipo “andate via” rivolte a soggetti extracomunitari configurano l’aggravante di tipo razziale. Una sentenza destinata a creare un punto di riferimento importantissimo all’interno della giurisprudenza italiana, in un momento storico in cui il fenomeno delle migrazioni e l’arrivo continuo di extracomunitari rappresentano alcuni dei principali argomenti su cui si fonda il dibattito politico italiano. La conferma della condanna si riferisce a un episodio di aggressione nei confronti di due stranieri, avvenuto in un circolo di Gallarate, dove gli extracomunitari erano stati presi di mira anche con frasi poco accomodanti: “che venite a fare qua…andate via”, è questa l’espressione che configura, secondo la sentenza della Suprema Corte, finalità di discriminazione razziale. Dal testo della pronuncia si legge che “la circostanza aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso è configurabile in linea generale, secondo i principi affermati dalla giurisprudenza di legittimità, in espressioni che rivelino la volontà di discriminare la vittima in ragione della sua appartenenza etnica o religiosa”. L’odio razziale, sempre secondo la visione della Corte di Cassazione, può manifestarsi non soltanto in un pregiudizio sull’inferiorità di una determinata razza, ma anche quando la condotta risulta essere diretta a rendere percepibile all’esterno e a suscitare in altri analogo sentimento di odio razziale, che può dar luogo a concreti comportamenti discriminatori. Nella fattispecie, quindi, secondo la Corte di Cassazione le espressioni erano rivolte con senso discriminatorio, quasi come un invito a lasciare il territorio.

Una sentenza che affronta un argomento di strettissima attualità, soprattutto dopo la politica restrittiva attuata dal nuovo governo nei confronti del fenomeno degli sbarchi.

Francesco Mazzocca

Laureato in Giurisprudenza, appassionato di calcio e di politica. Collabora con Cronache della Campania, ha una passione viscerale per il giornalismo.