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Un matrimonio di amore e di musica: la storia di Gigino Barone e Nola

di Francesco Amato. Siamo vicini al 24 Giugno, il giorno più importante per la città di Nola, quello della Festa dei Gigli. Proprio in questo periodo vogliamo rendere omaggio ad una persona che ha vissuto per questa Festa, il suo vero nome è Antonio Barone ma è noto a tutti come Gigino Barone. Paroliere, poeta della Festa, la sua prima apparizione nella Festa dei Gigli risale al 1984 con la canzone “Nammuratella mia”. Si ricordano della sua carriera giglistica vari capolavori quali “Nun m’arren”, “Primme e diman”, “Dedicata a te” e “Comm aggia fa”, l’ultimo brano citato è stato selezionato da Carlo Fiumicino ed è divenuto la sigla del documentario “Mamma Nola”.

Un retroscena raccontato dal figlio Paolino riguarda la canzone “Melodia d’ammore”: il testo della canzone è stato infatti scritto in ospedale, poiché Gigino venne a sapere della morte del suo amico fraterno Carmine Parisi. Una testimonianza della sensibilità e della passione per la scrittura che riempivano il cuore dell’artista nolano. La canzone è molto cara alla sua famiglia poichè è stata l’ultima occasione in cui hanno potuto ammirare le sue poesie scritte su carta.

“Gigino” Barone ha inoltre collaborato con artisti del calibro di Sergio Bruni, uno dei più grandi cantori della canzone Napoletana. I suoi ultimi capolavori sono stati “Varca de suonn” e “Sirena do mare” nel 2015. Tra i tanti lavori, ha provato a creare un progetto dal nome “Accademia Nolana” ma questo gli è stato negato dalle istituzioni. “Gigino” voleva trasmettere i valori sani della festa dei Gigli alle nuove generazioni e si sarebbe occupato della correzioni dei testi.

In ogni caso la cosa che tutti ricorderemo dell’artista sarà il rapporto tra lui e la città di Nola, per lui non era una semplice città ma la trasfigurazione di una donna perfetta, della sua donna. In molti rapporti vi è bisogno di un matrimonio ed il pezzo scritto in occasione dell’ingresso della festa dei gigli nell’unesco “Nola amore eterno” ha proprio il sapore di un’unione tra l’artista e la sua città che prescinde dalla vita terrena. Gigino Barone ha sempre avuto Nola nel suo cuore e ora, prima della nostra Festa, siamo sicuri di poter affermare che Nola avrà per sempre Gigino nel suo cuore.

Francesco Amato

Classe 1998, studente di Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Salerno. Appassionato di musica, comunicazione digitale e giornalismo. Una frase che lo identifica? "Evito le persone con il punto esclamativo, preferisco quelle con il dubbio"