Input your search keywords and press Enter.

Napoli: Matino ucciso forse per una relazione amorosa pericolosa

Giuseppe Matino e’ stato freddato mentre si stava recando a lavoro presso una pasticceria sul lungomare all’alba di Lunedì, trovato riverso in un lago di sangue in una delle vie più centrali di Napoli, via Casanova nei pressi della Stazione Centrale. Il trascorrere delle ore sta rendendo sempre più chiari i motivi e la dinamica di questo brutale omicidio, avvenuto a pochi passi da una scuola; Giuseppe è stato ammazzato come se fosse un boss, i killer l’hanno affiancato mentre guidava il suo scooter e, puntandogli una pistola contro, hanno esploso diversi proiettili, tre dei quali l’hanno colpito alla schiena ferendolo mortalmente. Era incensurato Matino e gli inquirenti non escludono nessuna pista per poter ricostruire il movente dell’assassinio, ma le parole del padre (riportate dal Mattino), che potrebbero dare una svolta alle indagini, fanno chiarezza su molte questioni e sulla vita del 35enne. Dal suo racconto, infatti, si può apprendere come Giuseppe, che per vivere svolgeva due lavori (uno presso una pasticceria del lungomare e l’altro come pony express per la pizzeria Leone), era stato vittima lo scorso 2 Febbraio di un violentissimo raid intimidatorio proprio all’esterno della pizzeria, dove 5 persone a volto coperto e con spranghe l’avevano picchiato brutalmente. Il motivo? La relazione con una donna che aveva un figlio con un’altra persona, probabilmente un camorrista. Sarebbe stata quindi una relazione pericolosa a condannare a morte Matino; adesso tocca agli inquirenti far luce sulle vicende avvenute dopo quel raid e sui motivi che hanno portato i killer a questo sanguinoso gesto.

 di Vincenzo Persico