19 novembre 2018
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Aggressione razzista sulla circumvesuviana: parlano i protagonisti

Il ragazzo si scusa, la donna riceve un premio dall'Eav

Nello Cassese
di Nello Cassese, il 8 Nov 2018 - 17:52
Napoletano, Attualità -

Sono tornati a parlare, questa volta pubblicamente, i protagonisti della rissa verbale di qualche giorno fa sulla circumvesuviana. Lui, un ragazzo in evidente stato di agitazione, lei, una donna esasperata da quella sequela di insulti gratuiti ad un gruppo di pakistani sul convoglio. L’avventore ha alla fine detto la verità, la sua verità, e si è scusato. La donna, intervenuta ai microfoni di diversi giornali, ha risposto ed ha anche ricevuto un premio dall’Eav, l’azienda che gestisce la circumvesuviana.

Prima che entrasse nel treno si è messo a spingere le persone. Dopo ho esagerato ma non sono razzista, la signora ha esageratoha affermato il ragazzo su Facebook – mi scuso con tutti, ma è stato solo uno sfogo. La ragazza di Roma fatta a pezzi, è stata violentata, nessuno ne parla più. Non ho aggredito nessuno e né era intenzione farlo, mi scuso ancora se ho avuto un atteggiamento di rabbia“.

Non sono riuscita a tacere, ho pensato che se il mio Paese sta diventando così io non voglio più viverci ha detto la donna, Maria Rosaria CoppolaCapisco che in quella situazione è molto difficile intervenire, perché lì non sai con chi hai a che fare. Probabilmente quello con cui discuti è armato, probabilmente è uno con cui non si può ragionare. Mi sono resa conto solo dopo che forse l’ho provocato, perché lui voleva avere l’ultima parola. Certo, mi avrebbe fatto piacere che qualcuno fosse intervenuto“.

Questa storia, che in un altro periodo storico probabilmente non avrebbe avuto la stessa risonanza, oggi sta assumendo carattere nazionale, lasciando spazio a considerazioni di carattere sociale e culturale. Il messaggio di scuse del ragazzo in un italiano stentato (così come è apparso sul suo profilo), così come molti hanno sottolineato, non è una colpa ma conferma ancor di più come molti convincimenti culturali, su cui le politiche odierne fanno pressione, fanno breccia negli animi della popolazione meno istruita. Il fatto che, tra i tanti che spingono irrispettosamente per prendere posto sul treno, proprio lui, che ha la pelle nera ed è straniero, venga aggredito con così vigore, conferma ancora una volta che è lo straniero ad essere considerato la valvola di sfogo degli italiani e la causa dei mali dell’italia, dal crollo dell’economia al posto perso in circumvesuviana. Il fatto, infine, che una donna abbia ricevuto un premio solo per aver agito in maniera solidale e giusta, conferma, se ancora non ce ne fosse bisogno, che il nostro Paese ha una disperata esigenza di buone azioni. La verità, tuttavia, è che l’unica distinzione degna di esistere è quella tra persone oneste e persone disoneste, non tra pelle chiara e pelle scura.

Nello Cassese
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Nello Cassese

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