19 novembre 2018
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“Sono su una sedia a rotelle e non posso andare al cimitero dai miei cari”: la denuncia da Cicciano

Giovanni De Luca lancia l'allarme, il comune di Cicciano non ha installato l'ascensore per chi è sulla sedia a rotelle e deve far visita ai suoi cari

Nello Cassese
di Nello Cassese, il 18 Ott 2018 - 18:08
Cicciano, Attualità -

Da quando conosco Giovanni De Luca non c’è stata un’occasione in cui io non abbia avuto l’impressione di aver avuto di fronte a me un vulcano. Un ragazzo pronto ad esplodere, un uomo preparato, che conosce i suoi diritti e che vuole che vengano rispettati, ma soprattutto applicati. Giovanni vive su una sedia a rotelle ma ha una forza di volontà di gran lunga migliore della mia, quella sedia a rotelle l’ha fatta diventare un carrarmato. Lui, da presidente dell’UILDM di Cicciano, mi ha sapientemente spiegato che ciò che chiede è ratificato nel PEBA (Piano di abbattimento delle barriere architettoniche a livello europeo), una sigla che mi si è stampata in testa per quante volte l’ho ascoltata. E allora, scorazzando con quella sedia motorizzata, non solo mi ha aperto la mente sul suo mondo, ma me l’ha mostrato.

Sono gli inizi di aprile e mi vedo con Giovanni, con me ci sono i miei collaboratori Andrea Nocerino e Nicola Velotti. Con Giovanni mi sono messo d’accordo su un esperimento sociale – giornalistico: vogliamo fissare una telecamera sul suo “carrarmato” e mostrare in prima persona cosa si prova a vivere in una città (Nola nel caso del video, ma sarebbero tante altre le città da analizzare) che non ti da la possibilità di fruire liberamente del territorio. Scopriamo allora che per Giovanni è difficile andare in chiesa, entrare in un bar, camminare su un marciapiede. Tutto quello, insomma, che io faccio normalmente in 10 minuti della mia vita, per lui è una lotta con i mulini a vento. Questa cosa mi abbattè (e mi abbatte), Giovanni però la prese con una ironia disarmante e grazie a questo il servizio riuscì in maniera più sciolta.

Fu proprio in quella giornata che Giovanni mi parlò di una battaglia che a lui era particolarmente a cuore. Una battaglia che in questi ultimi giorni è tornata ad essere rispolverata. Giovanni non può andare al cimitero a posare un cero alla tomba dei suoi cari! E non prendetela con le pinze come frase, perchè non c’è nulla da leggere tra le righe, la storia è questa, non c’è lieto fine nè episodi alternativi. Al cimitero ci sono le scale, non l’ascensore. Se guardo questa foto so che Giovanni vede un monte davanti a sè, noi vediamo invece solo un paio di rampe di scale facili da salire. In cima però non c’è un belvedere, non c’è l’oro degli irlandesi ai piedi dell’arcobaleno. In cima a quelle scale c’è la forma più metafisica di legame sentimentale: l’amore per le persone della tua vita che non ci sono più. E’ passato ormai tanto tempo, le cose cambiano, i giorni passano, gli anni passano, ciò che ci resta è solo la nostra coscienza e la nostra volontà di credere in qualcosa più grosso di noi. Giovanni ha il diritto di vivere come noi, di sentire ciò che sentiamo noi, di ridurre quella distanza eterna con chi non c’è più. Il cambiamento può avvenire solo quando ci accorgiamo che la storia di chi ci è di fronte è quella stessa che stiamo vivendo anche noi. E allora, personalmente mi va di dire a Giovanni: in bocca al lupo, prima o poi quel tuo carrarmato conquisterà la collina!

Di seguito la denuncia integrale via Facebook di Giovanni De Luca, presidente UILDM Cicciano:

PERCHÉ NEGARE IL DIRITTO DI ANDARE A TROVARE UN PROPRIO CARO SULL’USCIO DELLA TOMBA?
Eppure succede presso il CIMITERO DI CICCIANO(NA). Sto lottando dal 2014 quando c’era l’amministrazione ARVONIO e sto continuando ora con l’amministrazione CORRADO e le risposte sono sempre le stesse. La mia domanda è una: “come ti sentiresti a non poter aver un momento privato con i tuoi cari, quei cari che ti hanno cresciuto e che purtroppo non
ci sono più?”. Nell’appena citato anno 2014, il Comune di Cicciano ha aderito con delibera al Peba ed ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, iniziativa promossa dall’Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) sezione di Cicciano di cui sono Presidente.  Proprio l’Articolo 9 della Convenzione ci parla dell’Accessibilità come il consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare
pienamente a tutti gli ambiti della vita, gli Stati Parti devono prendere misure appropriate per assicurare alle persone con disabilità, su base di eguaglianza con gli altri, l’accesso…. sia nelle aree urbane che nelle aree rurali. Senza dimenticarci delle difficoltà che provocano le barriere architettoniche alle persone anziane e ai genitori che portano il proprio bambino nel passeggino! Non chiedo un favore, ma l’applicazione del Diritto sancito dalla
nostra Costituzione. La solita routine lessicale della parte politica e della parte tecnica del Comune di Cicciano offende la Dignità dell’essere umano. Non mi stancherò mai di denunciare, voglio andare a trovare i miei cari al Cimitero e tutti devono avere la possibilità di
farlo.

Nello Cassese
scritto da

Nello Cassese

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