18 giugno 2018
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La denuncia: “lavoratori ANM sempre aggrediti e abbandonati dai vertici e dalle autorità”

Il grido di allarme viene dal sindacato OR.S.A. con una nota ufficiale

di Redazione, il 13 Giu 2018 - 12:58
Napoli, Rassegna Stampa -

Ancora aggressioni al personale, ancora violenza verso i lavoratori dell’ANM, siano essi autisti, controllori, ausiliari, addetti al controllo della sosta. A denunciarlo è il sindacato OR.S.A., in una nota:

“In una città che sta diventando sempre più invivibile – si legge – i lavoratori si sentono ormai come un bersaglio mobile su cui vengono scaricate pulsioni violente o frustrazioni degli utenti, a nulla vale la presenza dei Vigili Urbani, per evitare che dalle parole si passi ai fatti, come nell’ultimo caso in cui un parcheggiatore abusivo non si è fatto scrupolo di picchiare un ausiliario al traffico, e purtroppo dobbiamo registrare che nulla viene fatto sia dall’Azienda che dal Comune di Napoli per tutelare l’incolumità di questi lavoratori, per garantire quindi la sicurezza dei propri dipendenti, così come nulla vien fatto da Prefettura, Questura e Comando dei Carabinieri per incrementare i controlli. Viviamo un momento cruciale per cercare di salvare l’Azienda ANM, i lavoratori sono impegnati al massimo per riqualificarsi e per cercare di recuperare, dalla sosta a pagamento dall’evasione e dall’elusione tariffaria col controllo dei biglietti, quante più risorse possibili per contribuire a trovare nuove risorse economiche, ma non scorgiamo, dall’altra parte, nessun aiuto concreto, nessuna tutela, al punto che se qualcuno di noi viene aggredito mentre sta svolgendo il proprio lavoro, poi deve personalmente sporgere denuncia e, sempre personalmente, deve pagare l’avvocato per la causa contro chi lo ha malmenato. Viviamo il paradosso che chi ha, con le sue scelte direzionali, contribuito attivamente a far precipitare l’ANM in amministrazione controllata, l’anticamera del fallimento, non ha pagato e non pagherà mai per i propri errori – continua la nota – mentre i lavoratori, come al solito, oltre a cambi di qualifica, di residenza lavorativa e orari di lavoro, devono anche pagare sulla propria pelle per le aggressioni che subiscono e di tasca propria per tutelarsi in sede legale. Il Sindacato OR.S.A. – concludono i sindacalisti – chiede all’ANM di tutelare realmente e completamente, fisicamente e legalmente, tutto quel personale vittima di aggressioni durante l’orario di lavoro, perché saranno proprio questi i lavoratori che alla fine, con la propria opera, salveranno l’Azienda.”

 

 


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