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Nola,calcio: ritorna il Nola 1925 della serie C. Azionariato popolare per la nuova società

La rinascita della SS Nola 1925 riflessa nel ricordo di Nuccio Allocca. Ad omaggiare la memoria del primo presidente dello Sporting Nola applausi sinceri e contenuta commozione. Nostalgia ed emozione. Stati d’animo contrapposti che hanno fatto da sfondo ad una giornata di festa, che ha riconciliato Nola alla propria tradizione calcistica.
Presso il Parco Urbano Archeologico – alla presenza del patron Allocca, del co-patron Della Gala, del sindaco Biancardi e dei rappresentanti della FIGC Campania nelle figure del segretario Andrea Vecchione e del presidente Vincenzo Pastore – si è tenuta la presentazione ufficiale della storica società bruniana, riappropriatasi del proprio nome e del proprio vessillo diciottanni anni dopo quel fallimento che chiuse il sipario ad una storia gloriosa durata oltre 70 anni.

Era l’estate del 1996 ed il Nola, dopo aver perso in maniera rocambolesca contro la Juve Stabia i play-out di Serie C1, venne radiata dal campionato. Da lì in poi la storia pallonara della città ha vissuto anni turbolenti ed inquieti, caratterizzati da un susseguirsi nutrito di società sorte e sepolte nel giro di pochi anni, da presidenti ricordati più per le loro singolari ambizioni che per il reale apporto dato alla causa bianconera, e da una tifoseria delusa ed amareggiata per quei colori e quelle radici calpestate senza troppi scrupoli.

Con impegno e passione (la stessa venuta colpevolmente a mancare negli scorsi anni), lo Sporting Nola si è riappropriato della propria tradizione calcistica. La società sorta nel 2002 è stata iscritta presso la FIGC della Campania con la storica denominazione di SS Nola 1925, riprendendo quel percorso interrottosi nel 1996.
“Abbiamo una grande responsabilità – ha esordito il presidente Francesco Allocca – non possiamo più permettere che questo nome venga affidato a persone non degne di rappresentare questa città. L’unico modo per garantire a questa società un futuro è l’azionariato popolare, lanciato lo scorso anno con discreto successo e che quest’anno potrà crescere ancora di più grazie ad uno stadio aperto. Ci saranno soci ordinari, soci sostenitori e soci tifosi, ognuno di essi contribuirà in maniera differente alla causa del Nola. Qualora arrivassimo a 100 soci potremo disputare questo campionato senza sponsor, una squadra di nolani con i soli soldi dei nolani. Tre sono i miei obiettivi: garantire una società seria, aperta a chiunque voglia il bene di Nola e non abbia alcuno scopo di lucro; riportare la gente ed i giovani allo stadio; vincere e riportare il Nola nelle categorie che contano”.

Primo socio ufficiale del nuovo corso il sindaco Geremia Biancardi, che alla presenza di oltre cento supporters di fede bianconera ha firmato la propria adesione prima di avere un confronto diretto con la tifoseria, affrontando uno dei temi cardini del futuro del Nola: “Lo stadio di piazza D’Armi è stato dislocato per una scelta assurda, tra l’altro senza un valido progetto per la costruzione di nuovo impianto. Allo Sporting abbiamo trovato un centro sportivo in condizioni pietose, ma a piccoli passi siamo riusciti a rimetterlo in sesto per renderlo dignitoso. Promettere oggi un nuovo stadio sarebbe assurdo, vorrebbe dire prendervi in giro. Come comune, però, promettiamo di migliorarlo di volta in volta così come fatto in questi ultimi cinque anni”.
Nella stagione 2014/15 il Nola disputerà il Campionato Regionale di Promozione. L’obiettivo, prim’ancora della salvezza, sarà quello di onorare i colori e la tradizione di una società che per anni ha calcato con onore i campi di Serie C, prima di cadere in un vortice di delusioni e dispiaceri dal quale spera presto di poter risorgere.

di Fabio Tarantino nola calcio 1 nola calcio 3